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UOC NEUROLOGIA 7 - EPILETTOLOGIA CLINICA E SPERIMENTALE

(Centro per la chirurgia dell’Epilessia, riconosciuto dalla Lega Italiana contro l’Epilessia)

L’attività dell’U.O. di Epilettologia Clinica e Neurofisiologia Sperimentale è suddivisibile in due aree d’interesse, quella clinico-diagnostica e quella della ricerca pre-clinica:

Area clinico-diagnostica

Si rivolge principalmente a pazienti affetti da epilessia farmacoresistente, candidabili alla Chirurgia dell’Epilessia, e ai pazienti affetti da Disturbi del sonno.

L’attività svolta nel campo della Chirurgia dell’Epilessia ha portato nel 2010 la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) a riconoscere all’U.O. la qualifica di Centro Epilessia a indirizzo Chirurgico, uno dei pochissimi in Italia. Tale prestigioso riconoscimento è stato recentemente rinnovato per il triennio 2013-2015.

La Chirurgia dell’Epilessia costituisce una opzione terapeutica ben tollerata e di scientificamente comprovata efficacia per molte fra le forme di epilessia che non rispondono adeguatamente ai numerosi trattamenti farmacologici antiepilettici oggi disponibili. La complessità e l’elevata variabilità delle cause di epilessia richiedono, al fine di una corretta diagnosi, ma soprattutto al fine di pianificare il trattamento chirurgico più efficace, notevole esperienza clinica e la possibilità di applicare test diagnostici sofisticati e tecnologicamente avanzati. I neurologi dell’Unità Operativa di Epilettologia Clinica svolgono da ormai molti anni la propria attività nell’ambito delle epilessie, con particolare riguardo alle forme farmacoresistenti e trattabili chirurgicamente. La loro attività è supportata da una strumentazione tecnologicamente avanzata sia nel campo neurofisiologico sia in quello neuroradiologico. Particolare enfasi è posta inoltre nell’approccio multidisciplinare alle epilessie farmacoresistenti: è stato creato a questo scopo, uno fra i pochissimi esempi in Italia, un ambulatorio multidisciplinare che vede la contemporanea presenza dell’epilettologo e del neurochirurgo per una più approfondita e completa valutazione dei casi indirizzati al trattamento chirurgico dell’epilessia.

L’applicazione di un rigoroso percorso diagnostico-terapeutico per la chirurgia dell’epilessia, al cui sviluppo in Italia il Centro ha attivamente partecipato, permette la corretta identificazione dei pazienti refrattari alla terapia medica (25-30% di tutti i pazienti con epilessia) e che potranno avvantaggiarsi di un trattamento chirurgico elettivo. Una volta identificati i candidati a tale trattamento, un’approfondita discussione fra i diversi specialisti (neurologi, neurofisiologi, neurochirurghi, neuroradiologi, neuropsicologi) coinvolti nell’iter diagnostico-terapeutico, porterà alla pianificazione dell’intervento più appropriato per lo specifico caso. Intervento che potrà essere risolutivo, con asportazione chirurgica della cosiddetta zona epilettogena (zona da cui originano le crisi epilettiche), o palliativo, come, per esempio, la stimolazione vagale o la stimolazione cerebrale profonda.

Il Centro è in grado di erogare ogni prestazione attinente alla chirurgia dell’epilessia. Il trattamento chirurgico resettivo è realizzabile solo in pazienti affetti da epilessia focale farmacoresistente in cui le crisi mostrano l’esordio in una regione cerebrale unica, asportabile senza che ciò determini la comparsa di deficit neurologici.

Le cause più frequenti di epilessia focale farmacoresistente riscontrate tra i pazienti sottoposti a chirurgia resettiva sono: malformazioni cerebrali (es. displasie corticali), sclerosi dell’ippocampo (sclerosi temporale mesiale), tumori cerebrali di basso grado (es. ganglioglioma, disembrioneuroepitelioma), malformazioni vascolari (angioma cavernoso, malformazione artero-venosa), lesioni cicatriziali (di natura post-traumatica o di natura vascolare), malattie cerebrali infiammatorie (encefalopatia di Rasmussen).

Disturbi del sonno: secondo la recente classificazione internazionale si individuano ben 84 disturbi del sonno, tra cui i più frequenti sono: i disturbi caratterizzati dalla difficoltà od impossibilità ad iniziare e/o mantenere il sonno (insonnie, gruppo a cui appartiene anche la sindrome delle gambe senza riposo o “restless legs syndrome”), le sindromi con eccessiva sonnolenza diurna (ipersonnie, tra cui la narcolessia), i disturbi del ritmo circadiano del sonno (jet lag, turnismo, anticipo o ritardo di fase del sonno), i disturbi respiratori nel sonno (russamento, apnee notturne), i disturbi del movimento che compaiono durante il sonno, le epilessie con crisi notturne, le parasonnie (quali il sonnambulismo, il pavor nocturnus, il disturbo comportamentale in sonno REM, ecc.), i disturbi del sonno associati a patologie mediche o psichiatriche.

A seguito della crescente domanda, peraltro non supportata sul territorio italiano da un adeguato numero di centri specificamente indirizzati sul sonno, è stato implementato presso l’U.O. un programma di Medicina del Sonno a indirizzo neurologico che, a partire dal 2006, ha avuto importanti sviluppi clinici e di ricerca. Attualmente il programma impegna tre specialisti della Fondazione e due tecnici di neurofisiopatologia, con due ambulatori settimanali attivi. Nel corso del 2012 i pazienti visitati presso tali ambulatori sono stati circa cinquecento.

La diagnostica in Medicina del Sonno non può fare a meno del raffinato supporto strumentale della polisonnografia. La polisonnografia registra, mediante speciali sensori applicati in diverse parti del corpo, i più svariati parametri fisiologici: dall’attività elettrica cerebrale (EEG) all’attività muscolare (EMG), dall’attività respiratoria a quella elettrocardiografica. Ciò permette di individuare con notevole accuratezza le alterazioni di tali parametri che disturbano il sonno.

La Medicina del Sonno in Istituto è dotata di diversi apparecchi portatili per la registrazione dei parametri respiratori (polisonnografia cardiorespiratoria notturna), e di una sofisticata unità stanziale per la registrazione video-polisonnografica, in grado di supportare la diagnosi di buona parte dei disturbi legati al sonno. Con la dotazione strumentale d’Istituto è possibile studiare pazienti in regime ambulatoriale e di ricovero.

Alla dotazione strumentale diagnostica bisogna aggiungere la dotazione di ventilatori a pressione positiva continua (CPAP) per la cura della sindrome delle apnee notturne.

Per la diagnosi e terapia di queste patologie la U.O. si avvale di:

  • Cinque posti letto dedicati, in regime di ricovero ordinario, di cui tre dotati di monitoraggio Video-EEG prolungato (H24), adatti allo studio dei pazienti candidati alla chirurgia dell’epilessia, ma anche all’esecuzione di video-polisonnografia notturna per pazienti con disturbi del sonno;
  • Elettrocorticografia intraoperatoria, per favorire una ulteriore “personalizzazione” della resezione chirurgica della zona epilettogena;
  • Attività ambulatoriale, multidisciplinare, per la diagnosi e la cura delle più complesse forme di epilessia, con particolare attenzione all’inquadramento dei pazienti candidati alla chirurgia dell’epilessia;
  • Attività ambulatoriale per la diagnosi e la cura delle patologie del sonno;
  • Attività (pacchetti ambulatoriali) dedicata al follow-up e monitoraggio terapeutico di pazienti operati per chirurgia dell’epilessia;
  • Neuroimaging avanzato, in collaborazione con la U.O. di Neuroradiologia, che si avvale di due risonanze magnetiche 1.5 Tesla di ultima generazione, una risonanza magnetica ad alto campo (3 Tesla) e una TAC spirale. Tali apparecchiature permettono di effettuare un accurato studio pre-chirurgico dei pazienti candidati alla chirurgia dell’epilessia, sia sul piano strutturale (identificazione accurata di qualsiasi alterazione anatomica del cervello) sia su quello funzionale (identificazione delle aree cerebrali fondamentali per funzioni superiori quali il linguaggio, il movimento, la vista, la memoria);
  • Accurato profilo neuropsicologico, in collaborazione con il Servizio di Neuropsicologia dell’Istituto.

Attività pre-clinico sperimentale

I laboratori di ricerca svolgono attività indirizzata allo studio anatomo-funzionale delle malformazioni corticali epilettogene, utilizzando metodiche istochimiche, immunocitochimiche e ibridizzazione in situ, allo scopo di fornire dati utilizzabili in ambito clinico per:

  • una migliore correlazione tra i dati neuropatologici, elettroclinici e neuroradiologici
  • verificare la possibile relazione tra tipologia delle malformazioni ed esito della terapia chirurgica dell’epilessia
  • studiare l’eziopatogenesi delle epilessie secondarie a malformazioni corticali; questo ultimo aspetto si avvale anche dello sviluppo e studio di modelli animali che mimano la patologia umana

Approfondimenti
- PDT nelle Epilessie di prima diagnosi - intervista Dott. Flavio Villani

Staff

Marco de Curtis

Marco de Curtis – Direttore UO F.F.

Medici
Flavio Villani
Giuseppe Didato
Francesco Deleo
Chiara Pastori*

Pneumologo
Paolo Pozzi*

Psicologo
Rui Miguel Madeira Quintas*

Biologi
Carolina Frassoni
Rita Garbelli
Ramona Frida Moroni*
Laura Rossini*
Valentina Medici*
Francesca Inverardi*
Paolo Pennacchio*
Gloria Milesi*

Tecnici di laboratorio
Cristina Regondi
Alessandro Cattalini

Tecnici di neurofisiopatologia
Ambra Dominese
Chiara Bruzzo*

Infermiere coordinatore
Marisa Catotti

Staff amministrativo
Anna Maria Callipo

* Contratto a termine/collaborazione

Contatti

Segreteria
tel. 02.2394.2242
fax 02.2394.3048
email segreteria.neurologia7@istituto-besta.it

Prenotazione visite
Centro Unico Prenotazioni – CUP

lunedì-venerdì: 8.30-14.30

tel. 02 266021
per prenotazioni Servizio Sanitario Nazionale, libera professione e disdette

Prenotazioni ambulatorio speciale Disturbi del sonno
Prima visita e Controlli: tel. 02.2394.2242
lunedì-venerdì: 9.30-12.30 / 14.30-16.30

Prenotazioni ambulatorio speciale chirurgia delle epilessie
Visite multidisciplinari (Prima visita e controlli): tel. 02.2394.2242
lunedì-venerdì: 9.30-12.30 / 14.30-16.30
(nota informativa)

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