Fondi 5 x mille destinati nel 2018 e 2019

 

Con i contributi 5 x mille relativi alle annualità 2018 e 2019, attraverso un bando competitivo interno rivolto ai suoi ricercatori, la fondazione Besta ha recentemente finanziato i seguenti progetti di ricerca, investendo una quota complessiva di circa un milione di euro :

 

Predittori di progressione del rischio nell’angiopatia amiloide cerebrale

Scopo: Con questo studio si vuole identificare il fenotipo dell'angiopatia amiloide cerebrale, una delle principali cause di malattia dei piccoli vasi e di emorragia intracerebrale spontanea e di demenza, e i fattori clinici, neuroradiologici e biologici che influenzano la progressione della malattia.

Grazie a un approccio che integra la componente clinica e un ampio spettro di dati molecolari, e all'applicazione di un algoritmo basato sull’Intelligenza artificiale in grado di identificare i  fattori predittivi di progressione, questo studio intende individuare i markers di malattia più rilevanti, in modo da sviluppare interventi di medicina di precisione.

Responsabile  Scientifico: Dr.ssa Anna Bersano

Valore:  € 250.000

Durata: 3 anni

 

Caratterizzazione dell’infiltrato immunitario nel glioblastoma tramite approcci single cell e multi-omics per predire la fattibilità della Terapia Cellulare

 

Scopo: Il glioblastoma è il tumore primario più aggressivo e letale tra i tumori che colpiscono il cervello, senza opzioni terapeutiche standard in grado di migliorarne la prognosi infausta. Oggi numerose evidenze suggeriscono che potrebbe essere suscettibile all’azione di approcci immunoterapeutici. Tuttavia, i linfociti infiltranti il tumore (TIL), in grado di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali, sotto l’azione del microambiente tumorale immunosoppressivo, diventano disfunzionali o “exhausted”.

Lo scopo di questo studio è indagare se il fenotipo “exhausted” dei TIL e l’immunosoppressione del microambiente possano essere riprogrammati per sbloccare il potenziale antitumorale del sistema immunitario.

Responsabile Scientifico: Dr.ssa Serena Pellegatta

Valore:  € 250.000

Durata: 3 anni

Stratificazione del rischio nelle neuropatie periferiche dolorose

Scopo: Il progetto mira a ottimizzare la caratterizzazione clinica dei pazienti con neuropatie periferiche dolorose e a individuare le variabili clinico/demografiche che maggiormente contribuiscono alla determinazione del rischio di malattia, grazie a un’accurata fenotipizzazione clinica e alla raccolta sistematica di dati.

Responsabile  Scientifico: dr.ssa Erika Salvi

Valore:  € 108.000

Durata: 3 anni

 

Identificazione di biomarcatori periferici e precoci predittivi di malattia di Parkinson e demenza con corpi di Lewy.

Scopo: Il disturbo del sonno REM idiopatico (iRBD), le disfunzioni olfattive e gastrointestinali sono considerati dei sintomi precoci di un gruppo di patologie conosciute come “alfa-sinucleinopatie”, di cui fanno parte la malattia di Parkinson (PD) e la demenza con corpi di Lewy (DLB). Con  questo progetto si intendono effettuare analisi innovative su campioni di mucosa olfattiva, sangue e urina prelevati da pazienti con iRBD, PD, DLB e controlli sani allo scopo di identificare bio-marcatori precoci e misurabili indicativi di progressione di malattia.

Responsabile  Scientifico:.dr. Fabio Moda

Valore: € 120.000

Durata: 3 anni

La terapia dell’ictus ischemico criptogenetico: personalizzare l’approccio attraverso l’analisi dei dati individuali e le network meta-analisi

Scopo: Le network meta-analisi  (NMA) sono potenti tecniche statistiche che permettono di riassumere le  evidenze disponibili riguardo a uno specifico quesito clinico, fornendo stime relative di effetto tra trattamenti. Esse offrono inoltre  l’opportunità di identificare caratteristiche individuali come fattori prognostici. Lo scopo del progetto e quello di individuare nei maggiori database elettronici (MEDLINE, EMBASE e CENTRAL) studi randomizzati controllati di confronto tra qualsiasi terapia antitrombotica e un gruppo di controllo o tra terapie antitrombotiche differenti, e analizzarli con tecniche NMA allo scopo finale di fornire la migliore evidenza disponibile sui profili rischio-beneficio delle terapie antitrombotiche nella prevenzione secondaria dell’ ictus.

Responsabile Scientifico: dr.ssa Irene Tramacere

Valore: € 75.000

Durata: 30 mesi

 

Nuovi meccanismi di generazione delle crisi epilettiche – il ruolo della demielinizzazione

Scopo: la perdita di mielina e il malfunzionamento degli oligodendrociti sono stati descritti in campioni post-chirurgici provenienti da pazienti con epilessia focale. Inoltre, le crisi epilettiche rappresentano un sintomo comune in patologie che presentano demielinizzazione. Sulla base di recenti risultati sperimentali è stato ipotizzato che le fibre amieliniche possano amplificare il rilascio assonale di potassio, causando un accumulo di questo ione nell’ambiente extracellulare. L’ipotesi che testiamo in questo studio è che, quando la mielina è compromessa, l’accumulo extracellulare di K+ dovuto all’attività neuronale possa intensificare l’attività assonale, la quale a sua volta induce un ulteriore accumulo di K+, causando un circolo vizioso che può sfociare nella generazione di crisi e nell’epilettogenesi.

Responsabile Scientifico: Dr. Diogo Vila Verde

Valore: € 120.000

Durata: 36 mesi

 

 

Inoltre la Fondazione Besta, nell’ambito di azioni specifiche a supporto di attività strategiche trasversali,  ha sostenuto con i contributi 5 x mille del biennio 2018 - 2019 i seguenti progetti:

 

Implementazione della medicina di precisione in neuro-chirurgia

Scopo: Il progetto si pone come obiettivo la personalizzazione dell’approccio terapeutico della patologia neuro-chirurgica e neuro-oncologica, considerando ogni paziente come differente dagli altri ma anche differente da se stesso in momenti differenti della malattia. L'ipotesi è che per personalizzare il trattamento di queste patologie sia necessario caratterizzare l’intera eterogeneità della lesione in maniera costante e affidabile. Partendo da questa ipotesi, il progetto si concentra sulle potenzialità della biopsia liquida ed in particolare delle vescicole extra-cellulari ottenute dal sangue periferico. Il fine è validare il ruolo delle stesse vescicole extra-cellulari come biomarker diagnostico, prognostico e come strumento di biopsia liquida e di follow up.

Responsabile Scientifico: Prof. Francesco Di Meco

Hospital-Based HTA: Sviluppo e validazione di strumenti per l'introduzione delle nuove tecnologie in un IRCCS monospecialistico

Scopo:  L’uso di apparecchiature biomediche o di laboratorio è ormai praticamente imprescindibile in qualsiasi atto medico e di ricerca clinica. La necessità di ricorrere, da un lato a una attenta gestione del parco tecnologico esistente e dall’altro a un accurato piano di investimenti e di programmazione delle nuove acquisizioni è sempre più attuale, specialmente in un IRCCS. Nel corso degli anni sono state sviluppate metodologie che permettono di valutare la necessità, l’opportunità, l’economicità dell’inserimento di nuove tecnologie. Questi metodi sono racchiusi nell’approccio HTA (Health Technology Assessment). Obiettivo del progetto è quello di valutare gli effetti dell’introduzione di una tecnologia all’interno dell’ambito organizzativo del nostro IRCCS con un approccio HTA, utile per supportare le decisioni relative all’introduzione di una tecnologia, innovativa e costosa, alla redazione del piano degli investimenti e all’allocazione delle risorse di budget.

Responsabile Scientifico: Ing. Ferruccio Panzica

Implementazione e gestione delle biobanche e dei biorepository di istituto

Scopo: Nel campo delle malattie neurologiche la condivisione di campioni biologici e dei dati a questi associati rappresenta l’unica possibilità sia di identificare i geni causativi sia di studiare i meccanismi patogenetici. Per migliorare l’accessibilità di campioni biologici umani nel campo delle malattie neurologiche si ritiene opportuno valorizzare le collezioni presenti nelle varie UO dell’Istituto istituendo la biobanca del Besta e con relativa pubblicazione del catalogo online. Nel contesto in cui le biobanche operano a livello internazionale e nel contesto italiano verranno perseguiti l’integrazione con il progetto europeo Biobanking and Biomolecular Resources Research Infrasctructure (BBMRI), e l’adeguamento agli standard dell’International Society for Biological and Enviromental repositories (ISBER). Le biobanche rappresentano una preziosa fonte di risorse per la diagnosi e per la ricerca, da quella di base fino alla sperimentazione di terapie e all’identificazione di biomarcatori predittivi sul decorso clinico, sull’efficacia e sulla tossicità dei diversi trattamenti, in quanto permettono di aver a disposizione il genoma umano e i prodotti della sua espressione. Inoltre, l’accessibilità di campioni e dati contribuirà ad accelerare e a migliorare lo sviluppo di nuovi farmaci.

Responsabile Scientifico: dott. Fabrizio Tagliavini

Strumenti di gestione informatizzata della ricerca e dematerializzazione dei flussi informativi e documentali

Scopo: Nell’ambito del più ampio programma di aggiornamento ed evoluzione del Sistema Informativo Aziendale, la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta ha individuato la necessità di sostituire per obsolescenza e per eccessivi costi di manutenzione l’attuale sistema amministrativo-contabile, puntando all’adozione di un nuovo sistema ERP Oracle eBusiness Suite. In parallelo si rende necessario dotarsi di un sistema informativo relativo alla gestione dei progetti di ricerca e alla definizione dei rispettivi indirizzi di sviluppo, in maniera organica e ancillare alla evoluzione del sistema ERP Aziendale.

L’obiettivo è quindi la realizzazione di un sistema che segua il paradigma once only e assicuri la dematerializzazione dei flussi informativi e documentali, garantendo:

  • controllo del budget
  • gestione documentale
  • gestione dei dati

Resonsabile Scientifico:  ing. Francesca De Giorgi

 

Vedi progetti finanziati con i fondi 5 x mille destinati per l'anno 2017 

Responsabile della pubblicazione: Direzione Scientifica

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