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Città della salute e della ricerca

Le sue strutture si svilupperanno su una superficie lorda di 129.000 metri quadri, avrà fino a 705 posti letto oltre a un day-center per le prestazioni in regime ambulatoriale e diurno. Questa la fisionomia della Città della salute e della ricerca che sorgerà nelle aree ex Falck di Sesto San Giovanni, comparto “Unione”.

Sistema pubblico integrato di valenza nazionale e internazionale
Istituto Besta e Istituto Tumori diventeranno un sistema pubblico integrato di funzioni complesse e di eccellenza clinica e scientifica a valenza nazionale e internazionale e, al tempo stesso, un punto di riferimento di avanguardia in ambito oncologico e neurologico, al servizio del paziente, in un tessuto urbano oggetto di un grande rinnovamento, che si sta sviluppando nell'ottica della nuova Città metropolitana e che può mettere a disposizione servizi integrati, assistenziali, ricettivi e residenziali, garantendo un elevato grado di accessibilità.

Sperimentazioni tecnologiche
La Città della salute e della ricerca sarà dunque un grande polo di ricerca clinica pubblico, realizzerà importanti sinergie con la rete ospedaliera esistente nel quadrante nord-est e coniugherà un insieme di servizi integrati che pongono al centro la persona e la capacità di favorire innovazione nella ricerca clinica avanzata. L'integrazione tra i due istituti consentirà, infatti, di implementare sperimentazioni tecnologiche specifiche: la piastra di diagnosi e cura (che sarà tra le più grandi nel nostro Paese), i laboratori di ricerca traslazionale, i blocchi interventistici.

Accessibilità e spazi dedicati a pazienti e parenti
l progetto prevede anche la predisposizione di spazi dedicati all'accoglienza dei pazienti e dei loro parenti, il che si rende necessario tenendo conto che già adesso oltre il 50 per cento delle persone che si curano al Besta e ai Tumori viene da fuori provincia. L'area di Sesto San Giovanni offre un'ottima accessibilità per i mezzi privati e per i mezzi pubblici, sia locali (metropolitana, linee di superficie, autobus area urbana e provinciale) sia sovra locali (linee ferroviarie e sistema aeroportuale) e accesso diretto al sistema autostradale (svincolo sulla tangenziale Nord), con ampia disponibilità di aree da dedicare a parcheggi per il personale sanitario, ricercatori, pazienti e visitatori.

Costi e tempi
I posti letto saranno pari a quelli attuali, il costo 450 milioni di euro, di cui 330 a carico di Regione Lombardia, 40 dallo Stato e 80 da altre fonti. I tempi tecnici considerati nel cronoprogramma segnano queste tappe: 2014 fine bonifica e avvio del cantiere, 2017 fine lavori, 2018 collaudo e trasloco.

Ospedale modello
Per Renzo Piano, architetto di fama internazionale e autore del masterplan di recupero delle aree ex Falck, si tratta della piena attuazione del suo “ospedale modello” con “il paziente al centro”. Quindi “niente monoblocchi inabitabili" ma una struttura articolata di soli tre piani, alta non più di 18 metri, e che quindi "sta nel verde", fino ad esserne come compenetrata soprattutto per le aree di degenza.


L’architetto Renzo Piano illustra il progetto della Città della salute

Il verde occupa 400.000 metri quadrati su cui insisteranno 10.000 alberi ed anche un orto-frutteto. I pazienti potranno consumare i loro pasti in una sorta di bowindow affacciato sul verde esterno. Un verde concepito come "metafora della guarigione". I tetti saranno a verde o a pannelli solari, per il risparmio energetico è prevista la certificazione Lid. E per l'accessibilità, nuova stazione sia treno e sia metro a 120 metri, dove "in una visione metropolitana Sesto è Milano”. Insomma, ha sintetizzato Renzo Piano "sarà uno dei cantieri più belli della mia vita".

Firmata la convenzione per la cessione delle aree alla Regione
L’1 ottobre 2013 è stata firmata la convenzione tra il Comune di Sesto San Giovanni e la Regione per la cessione degli spazi all'interno delle aree ex Falck su cui sorgerà la Città della Salute e della Ricerca. L'area sarà ceduta definitivamente alla Regione entro il 2015, quando i terreni saranno interamente bonificati a cura del gruppo Bizzi - proprietario del resto delle aree Falck - e del Comune di Sesto. La Regione monitorerà tutte le fasi.

Avviate le operazioni per la bonifica
Il 3 dicembre 2013 sono iniziati i lavori preliminari alla bonifica dei terreni che ospiteranno la Città della Salute e della Ricerca, con una cerimonia che ha visto la presenza del governatore Roberto Maroni, del sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò, dell’assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani, di quello al Territorio, Viviana Beccalossi, dell’economista Giulio Sapelli e dei presidenti dell’Istituto Besta Alberto Guglielmo e dell’Istituto dei Tumori Giuseppe De Leo.

I prossimi passi
A marzo 2014, concluse le complesse operazioni amministrative per l’approvazione del piano, dovrebbero iniziare le bonifiche dei terreni. A partire dalla fine di aprile 2014, data finale per la consegna delle proposte progettuali, Infrastrutture Lombarde spa, la società costituita da Regione Lombardia allo scopo di coordinare la realizzazione di nuovi progetti infrastrutturali della Regione, vaglierà i progetti preliminari e individuerà l'azienda che progetterà e realizzerà l’opera e ne gestirà I servizi di supporto non sanitari per 30 anni. La fine dei lavori è prevista nel 2019

Approfondimenti



Il Comitato per l’accordo di programma
Regione Lombardia, Ministero della Salute (Filippo Basso), Comune di Sesto San Giovanni (sindaco Monica Chittò), Comune di Milano (assessore Laura De Cesaris), Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta (presidente Alberto Guglielmo), Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (presidente Giuseppe De Leo).

Infrastrutture Lombarde spa
La DGR 3666/2012 di promozione dell’Accordo di programma prevede che il ruolo di stazione appaltante e soggetto attuatore sia svolto, come peraltro nelle altre recenti realizzazioni ospedaliere, da Infrastrutture Lombarde spa. La società partecipa al tavolo dell’Accordo di programma per coadiuvare gli enti anche nel ruolo di ideazione e programmazione della struttura. Infrastrutture Lombarde S.p.A. è una società di capitali interamente partecipata dalla Regione costituita nel 2003 allo scopo di coordinare la realizzazione di nuovi progetti infrastrutturali in attuazione al “Piano straordinario per lo sviluppo delle infrastrutture lombarde 2002/2010”. Concretizzando gli indirizzi strategici stabiliti dalla Regione la Società ha per oggetto la realizzazione e la manutenzione della dotazione infrastrutturale della Lombardia nonché la conservazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale.

"Penso a ricerca e salute" – Renzo Piano

Timing preciso e incalzante per la Città della Salute e della Ricerca

Presentato il master plan della Città della Salute e della Ricerca

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