Le origini
La storia della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta prende avvio con l’istituzione del
Centro Neurochirurgico della Guastalla, creato su impulso del neuropsichiatra Carlo Besta per curare e reintegrare fisicamente e mentalmente i feriti al sistema nervoso durante la Prima Guerra Mondiale.
Il Centro aveva sede nell’attuale via Sforza, in un distaccamento dell’Ospedale Militare S. Ambrogio di Milano, nei locali di quella che era la scuola elementare del Collegio Reale delle Fanciulle.
Fin dal 1916 si costituì un Comitato di benefattori e mecenati composto fra gli altri da Guido Cagnola, Piero Puricelli, Antonietta Tosi, Federico Jarach e Gina Sacerdoti Donati, allo scopo di sostenere finanziariamente gli ulteriori bisogni socio-assistenziali.
Al termine del conflitto, con decreto prefettizio del 8 giugno 1918, fu trasformato in Ente giuridico con la denominazione di Istituto pro Feriti Cerebrali di Guerra.
L’Istituto fu inaugurato ufficialmente il 29 gennaio 1922, nella residenza signorile dell’industriale Ercole Marelli, completamente ristrutturata e adattata per accogliere le attività di una clinica specializzata, affacciata sul vialone in direzione di Monza che prenderà il nome di viale Zara.
Con decreto n. 974 del 19 aprile 1923, fu infine trasformato in Ente morale e classificato fra le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, assumendo la denominazione di Istituto Neurobiologico pro Feriti Cerebrali ed estendendo la propria assistenza ai “feriti di pace”.

Carlo Besta (1876 - 1940)
Nato a Teglio (Sondrio) il 17 aprile 1876, Carlo Besta studia Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia, dove è allievo del futuro Premio Nobel Camillo Golgi. Laureatosi nel 1900, inizia a praticare presso l’Istituto psichiatrico di San Lazzaro di Reggio Emilia sotto la guida di Augusto Tamburini e, dopo un breve periodo di primariato all’Ospedale psichiatrico di San Servolo di Venezia, si trasferisce a Padova, in qualità di vicedirettore dell’Istituto psichiatrico diretto da Ernesto Belmondo. Nell’ottobre 1913 è professore straordinario di Clinica delle malattie nervose e mentali all’Università di Messina.
Allo scoppio del primo conflitto mondiale viene richiamato alle armi e destinato, come consulente neurologo, all’Ospedale militare di Sant’Ambrogio a Milano.
Convinto della validità dei criteri neurologici per la cura dei cerebrolesi di guerra anche dopo la guarigione clinica della ferita, fonda il Centro Neurochirurgico della Guastalla, dedicandosi alla diagnosi radiologica e al trattamento operatorio, fisioterapico e rieducativo. Con spirito pionieristico e lungimiranza, Besta riunisce in un’unica struttura monospecialistica lo studio e la cura delle malattie del sistema nervoso che prenderà il nome di Istituto Neurologico pro Feriti Cerebrali, la cui attività assistenziale prosegue anche dopo la guerra, con sede dapprima nella Villa Marelli, poi nella Città degli Studi di Milano.
Nel primo dopoguerra si divide tra la clinica e la ricerca all’Istituto Neurologico, di cui assume la direzione, e l’insegnamento a Messina. Dal 1924 è anche titolare della cattedra di Clinica delle malattie nervose e mentali della nascente Università degli Studi di Milano, che manterrà fino alla morte, avvenuta il 26 dicembre 1940.

Da Villa Marelli a via Celoria
Nel 1930 l’Istituto venne trasferito in un nuovo e moderno complesso ospedaliero in via Celoria, in un’area concessa dal Comune di Milano, costruito grazie ai proventi della vendita di Villa Marelli e al finanziamento dell’Ingegner Piero Puricelli figura di rilievo dell’imprenditoria milanese e intitolato a Vittorio Emanuele III.
L’Istituto Neurologico Vittorio Emanuele III viene quindi inaugurato nel gennaio 1932, e lo statuto approvato con decreto del 2 maggio 1932.
Fin dalla sua fondazione, Carlo Besta ne assunse la direzione scientifica. A causa delle mutate esigenze del dopoguerra, l’attività si era estesa ai traumatizzati nervosi del lavoro e ai malati organici del sistema nervoso: fu proprio di Besta l’intuizione di raccogliere in un unico complesso clinico monospecialistico tutte le esperienze scientifiche, terapeutiche e chirurgiche riguardanti il sistema nervoso. Sotto la sua guida l’Istituto fu dotato delle più avanzate attrezzature radiologiche, diagnostiche (pneumoencefalografia, mielografia, arteriografia, elettroencefalografia) e chirurgiche (introduzione del bisturi diatermico, delle misure antisettiche e delle nuove tecniche anestesiologiche) e raggiunse il successo nazionale e internazionale.
Nel 1935, sotto la direzione di Adelaide Colli, venne istituito un servizio di Neuropsichiatria Infantile che in seguito assumerà grande rilevanza, grazie anche alla collaborazione di professionisti di fama indiscussa, come Fermo Mascherpa, considerato il padre della Neuroradiologia del nostro Paese, e Gian Maria Fasiani, il primo vero neurochirurgo italiano.
L’IRCCS Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta
Dopo la scomparsa di Carlo Besta, avvenuta nel 1940, la direzione scientifica fu affidata a un al primario neurologo Giuseppe Vercelli (1940-1967), che il 18 dicembre 1950 attuò il cambio di denominazione in Istituto Neurologico Carlo Besta, riconoscendo al suo fondatore un ruolo primario nella moderna neurologia italiana.
La sede di via Celoria, seriamente danneggiata dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, fu ricostruita e riadattata alle nuove esigenze, specialmente con l’incremento dei servizi di Neuro-Radio-Chirurgia, Elettroencefalografia, Elettromiografia, Neurofisiologia, Terapie Fisiche; fu ampliata la Neuropsichiatria Infantile, che fu ulteriormente potenziata nel 1960 con l’edificazione di un padiglione dedicato, grazie a una cospicua donazione del conte Tullio Fossati Bellani.
Il reparto di Neuropsichiatria Infantile fu il primo in Italia a possedere una sua autonomia operativa, affiancandosi alle altre discipline dell’Istituto quale nuovo elemento della sua unità organica e funzionale.
Con decreto dell’Alto commissariato per l’igiene e la sanità della Presidenza del Consiglio dei ministri del 19 febbraio 1952, l’Istituto Neurologico fu promosso a Istituto Specializzato a Carattere Scientifico “per i suoi meriti nel campo dell’assistenza e degli studi neurologici, della sua attività neuroradiologica e neurochirurgica e delle sue particolari iniziative nell’ambito dell’assistenza neuropsichiatrica dell’infanzia”.
Negli anni della direzione di Rinaldo Grisoni (1967-1973) vennero create le nuove Divisioni di Neurologia, Neurochirurgia, Neuropsichiatria infantile, Anestesia e Rianimazione, istituiti i diversi Servizi - tra cui Istologia patologica e Neurooftalmologia - e aperti i primi laboratori di ricerca (Neurofisiologia ed Epilessia, Malattie Neuromuscolari, Biochimica e malattie metaboliche del sistema nervoso, Neuropatologia, Neurochirurgia funzionale) con i rispettivi primari, che con Renato Boeri (1973-1987) diventarono riferimento nazionale e internazionale per le neuroscienze.
Nei decenni successivi, alla guida dell’Istituto si sono succeduti Orso Bugiani (1987-1994), Guglielmo Scarlato (1994-1995), Stefano Di Donato (1995-2002), Ferdinando Cornelio (2002-2016) Fabrizio Tagliavini (2016-2021) e dal 2021 Giuseppe Lauria Pinter. Ognuno di loro ha portato il proprio contributo allo sviluppo dell’attività e ad accrescere il prestigio nazionale e internazionale dell’Istituto, restando sempre fedele alla visione di Carlo Besta, basata sul trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica clinica, utilizzando un approccio multidisciplinare e collaborativo, per il continuo miglioramento dell’efficacia diagnostica e terapeutica.
La Fondazione e il Centenario
Riconfermato IRCCS nel 1981, il 15 Luglio 2006 l’Istituto diventa fondazione con personalità giuridica di diritto pubblico. Nel 2009 entra nel Consiglio di Amministrazione in qualità di socio partecipante la Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani, a cui si deve un supporto finanziario per la ricerca scientifica.
Il 7 dicembre 2017, nella ricorrenza della festività di Sant’Ambrogio, patrono cittadino, il Comune di Milano ha selezionato e insignito la Fondazione dell’Attestato di Civica Benemerenza.
Nel 2018, in occasione del centenario dalla sua fondazione, l'Istituto ha realizzato un intenso programma di iniziative scientifiche e culturali dedicate alle neuroscienze e alle sue relazioni con la storia, la musica e l’arte.
Fra gli eventi più significativi, la conferenza “100 anni di Neuroscienze 100 anni di Istituto Neurologico Carlo Besta” e la Cerimonia di presentazione e annullo del Francobollo dedicato ai cento anni dell’Istituto Neurologico e appartenente alla serie “Le eccellenze del sapere”, riservata alle grandi Istituzioni culturali italiane di tipo umanistico o scientifico-tecnologico.
Negli ultimi anni la Fondazione Carlo Besta ha intrapreso il processo per il trasferimento in una nuova e più moderna collocazione logistica, adeguata al progresso delle neuroscienze.