In passato considerate come un’unica entità clinica, le malattie dei motoneuroni sono oggi riconosciute come un gruppo eterogeneo di patologie neurodegenerative, caratterizzate da differenti profili clinici, genetici e patogenetici. In tale contesto, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) rappresenta la forma più frequente, a maggiore severità e a decorso progressivamente invalidante. Sebbene l’eziologia rimanga in larga parte non completamente definita, i recenti avanzamenti della ricerca di base e clinica hanno consentito un significativo ampliamento delle conoscenze sui meccanismi eziopatogenetici, evidenziando il ruolo cruciale delle alterazioni genomiche, dei processi di neurodegenerazione mediata dalla formazione e dall’accumulo di aggregati proteici, nonché dei fenomeni di neuroinfiammazione e disfunzione cellulare. L’integrazione di tali acquisizioni con lo sviluppo di nuove tecnologie diagnostiche e di monitoraggio, incluse le applicazioni della genomica clinica e dei biomarcatori molecolari, ha determinato l’evoluzione degli approcci diagnostici e dei modelli di presa in carico multidisciplinare, aprendo nuove prospettive nella gestione clinica del paziente.