28 luglio 2026
Dietro ogni percorso di cura c'è un lavoro quotidiano fatto di competenze cliniche e presenza costante accanto al paziente, spesso poco visibile, ma essenziale per garantire un'assistenza efficace e continua. L’Istituto Besta ha scelto di investire negli ultimi anni nello sviluppo delle competenze infermieristiche sempre più avanzate, che contribuiscono a rendere la presa in carico ancora più completa e multidisciplinare.
Accanto all'attività assistenziale svolta nei reparti, oggi all'Istituto operano professionisti che ricoprono ruoli specialistici e rappresentano un punto di riferimento in momenti specifici della cura. È il caso dell’infermiere Case Manager, che segue il paziente durante il ricovero e soprattutto nella fase della dimissione, dopo aver valutato i bisogni assistenziali, coordina l'attivazione della rete dei servizi territoriali, mantenendo il collegamento con i professionisti coinvolti affinché la continuità delle cure prosegua anche una volta rientrati a domicilio. Altra figura è quella del Wound Care, specializzato nella prevenzione e nella gestione delle lesioni cutanee complesse, che mette a disposizione competenze specifiche per individuare il trattamento più appropriato. A queste si affianca il NORA (Non Operating Room Anesthesia), infermiere dedicato all'assistenza dei pazienti sottoposti a procedure diagnostiche o terapeutiche che richiedono supporto anestesiologico al di fuori della sala operatoria, garantendo sicurezza e continuità assistenziale durante tutte le fasi della procedura.
Il riconoscimento di questi ruoli non è soltanto una scelta organizzativa, ma significa dare spazio a competenze specifiche, rafforzare il lavoro di squadra e offrire ai pazienti un'assistenza sempre più coordinata e personalizzata.
Da marzo un altro cambiamento va nella stessa direzione. Per la prima volta al Besta, infatti, tramite la cartella clinica elettronica, sia gli infermieri di reparto che i medici possono richiedere formalmente una consulenza infermieristica per questi professionisti.
Un cambiamento che ha ricadute concrete perché riconosce pienamente l'autonomia e la responsabilità di una professione che, anche effettuando la propria consulenza, osserva, valuta, pianifica e documenta il proprio operato, contribuendo in modo determinante alla qualità delle cure.
Investire sulle competenze significa farlo sulla qualità dell'assistenza. Il riconoscimento di ruoli specialistici e l'introduzione di strumenti che rendono visibile il lavoro svolto ogni giorno rappresentano una scelta che migliora l'organizzazione, rafforza la collaborazione tra le diverse figure sanitarie e offre ai pazienti una presa in carico sempre più efficace.