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14 dicembre 2025

Quando la scienza diventa meraviglia: il viaggio dei ragazzi dell’Istituto Ilaria Alpi nei laboratori del Besta

Quando la scienza diventa meraviglia: il viaggio dei ragazzi dell’Istituto Ilaria Alpi nei laboratori del Besta

C’è un momento, nella vita di un ragazzo, in cui ciò che si impara sui libri prende finalmente forma, colore e vita. Per i ragazzi della prima media dell’Istituto comprensivo Ilaria Alpi di Milano, questo momento è arrivato grazie al progetto “STEM in English”, voluto con determinazione dalla dirigente Roberta Bellino e costruito in collaborazione con l’Istituto Neurologico Carlo Besta e il Politecnico di Milano.

I 27 studenti che hanno varcato la soglia dei laboratori del Besta di via Amedeo hanno vissuto una giornata che ricorderanno a lungo. Prima è arrivata la teoria: un viaggio affascinante nel mondo delle cellule, così piccole da sembrare lontane, eppure così fondamentali da regolare ogni forma di vita. I ragazzi hanno scoperto come vengono mantenute vive, quali attenzioni richiedono e perché diventano un modello prezioso per capire i processi biologici e le malattie. Ogni fattore, la temperatura, il pH, i nutrienti, la sterilità è diventato una piccola tessera di un puzzle più grande.

Poi è successo qualcosa di ancora più speciale: la teoria si è trasformata in esperienza. I ragazzi hanno preparato un terreno di coltura, imparato a maneggiare delicatamente le cellule e infine le hanno osservate da vicino al microscopio. In quel preciso istante, la scienza non era più un argomento da studiare: era un mondo da esplorare, con stupore e curiosità.

«Questa esperienza ha permesso ai ragazzi di comprendere concretamente come si studiano i meccanismi cellulari e di acquisire un primo approccio al metodo sperimentale» raccontano il Prof. Giuseppe Lauria Pinter e Stefania Marcuzzo, referenti del progetto per l’Istituto Besta. «È da attività come questa che nasce la passione per le STEM: osservare, sperimentare, toccare con mano. La scienza diventa viva e affascinante, e la curiosità dei ragazzi può aprire porte inaspettate.»

E mentre lasciavano il laboratorio, forse senza nemmeno accorgersene, quei giovani studenti portavano con sé qualcosa di prezioso: la consapevolezza che il sapere non è solo conoscenza, ma scoperta. E che ogni scoperta può essere l’inizio di un futuro straordinario.

Responsabile della pubblicazione: Redazione Web