È una malattia ereditaria rara dovuta a varie mutazioni nel gene NOTCH3, che controlla la formazione di un recettore transmembrana fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule muscolari lisce e delle membrane extracellulari dei piccoli vasi cerebrali. La malattia determina infatti una aumentata fragilità del microcircolo vascolare cerebrale, che comporta un accumulo progressivo di infarti cerebrali e lesioni della sostanza bianca sino a quadri di leucoencefalopatia confluente . La trasmissione è di tipo autosomico dominante.
Dal punto di vista clinico i pazienti possono presentare varie manifestazioni, in particolare ictus ischemici lacunari ricorrenti, TIA, emicrania con aura, disturbi dell'umore, epilessia, decadimento cognitivo, disturbi del movimento. Sono state anche descritte microemorragie lacunari. La sintomatologia ha carattere ricorrente / progressivo.
Le indagini radiologiche (TC e RM encefalo) evidenziano infarti lacunari e/o leucoencefalopatia confluente, in particolare a carico di alcune strutture cerebrali (poli anteriori dei lobi temporali, capsule esterne, ponte). La conferma avviene mediante test genetico per mutazioni di NOTCH3, oppure attraverso il riscontro dei caratteristici depositi di materiale granulare osmiofilico su biopsia di cute.
Al momento, non esiste una terapia specifica per questa condizione. Generalmente dopo le prime manifestazioni ischemiche viene prescritta una terapia di prevenzione secondaria con antiaggreganti, benché non vi siano ancora sicure evidenze a supporto del suo ruolo sulla riduzione delle recidive. La terapia farmacologica viene inoltre mirata al controllo delle altre manifestazioni cliniche della malattia (antiemicranici, antiepilettici, antidepressivi). I pazienti con ictus o leucoencefalopatia più avanzata possono beneficiare di trattamenti neuroriabilitativi mirati al recupero dei deficit motori e cognitivi. Trattandosi di una patologia a trasmissione autosomica dominante, il percorso diagnostico comprensivo del test genetico può essere esteso ai familiari consanguinei e valutato in contesto di diagnosi prenatale.
Registri multicentrici italiani ed europei su malattie rare dei piccoli vasi (Registro CADASIL italiano, ERN-RND, VASCERN)
Studi osservazionali su correlati clinico-radiologici e natural history (CADANHIS)
Progetti su biomarcatori plasmatici e correlazioni con tecniche di neuroimaging standard e avanzate
Correlazioni genotipo-fenotipo clinico e valutazione efficacia di approcci farmacologici differenti sul controllo dell'emicrania (GENICA)
Piattaforma italiana di gestione e teleconsulto per malattie rare (ALIGNED)
Sviluppo e validazione di questionari sulla qualità di vita e di cura dei pazienti affetti (CADANHIS)