Le dissecazioni sono definibili come la presenza di un ematoma all'interno dei vari strati della parete del vaso dovuto alla presenza di una ferita nella parete stessa. Tale ematoma può portare all'ingrossamento della parete che comporta la chiusura del vaso, all'espulsione di piccole particelle che possono raggiungere il circolo sanguigno e causare ostruzione di vasi a valle o, in rari casi, alla rottura completa del vaso con conseguenti complicanze emorragiche. Le dissecazioni possono coinvolgere tutti i distretti vascolari del nostro corpo. Le dissecazioni con rilevanza dal punto di vista neurologico sono quelle interessanti i vasi che portano il sangue al cervello. Sebbene la prevalenza delle dissecazioni dei vasi epiaortici sia di circa 8 casi/100.000/anno e quella delle dissecazioni intracraniche di 2-3 casi/100.000/anno, costituiscono una delle principali cause di ictus nella popolazione giovanile.
Uno dei sintomi tipici della dissecazione è il dolore, che si manifesta solitamente come cefalea o dolore localizzato al collo. Possono inoltre insorgere una serie di sintomi locali dovuti alla compressione delle strutture circostanti da parte della parete vasale ingrossata, soprattutto anisocoria (differenza del diametro pupillare tra i due occhi), ptosi palpebrale (abbassamento della palpebra), alterazione della sudorazione in un emivolto. Nei casi in cui la dissecazione comporti la chiusura del vaso cerebroafferente, può insorgere un ictus ischemico, che si può manifestare con insorgenza improvvisa di deficit di forza o di sensibilità in un lato del corpo, deviazione della rima buccale, difficoltà a parlare o a capire altri che parlano, amaourosi (riduzione dell'acuità visiva in un occhio) oltre che con molti altri sintomi. Sintomi simili si possono manifestare in caso di emorragia cerebrale intraparenchimale o subaracnoidea, di solito associati a forte cefalea.
La diagnosi delle dissecazioni dei vasi epiaortici è radiologica. Può essere effettuata mediante EcocolorDoppler dei vasi epiaortici, angio-TC dei vasi del collo ed intracranici, angio-risonanza magnetica dei vasi del collo e cerebrali ed angiografia a sottrazione digitale.
Nel caso in cui sospetti di avere una dissecazione, soprattutto nel caso in cui tu abbia un forte mal di testa mai sperimentato prima o sintomi compatibili con un ictus ischemico o un'emorragia cerebrale, devi correre in Pronto Soccorso. La terapia delle dissecazioni può includere infatti, in caso di ictus ischemico, la trombolisi endovenosa o la trombectomia meccanica, la cui efficacia è tempo-dipendente.
1) studio retrospettivo e prospettico su pazienti con dissecazioni dei vasi epiaortici ed intracraniche in cui verranno raccolti dati radiologici, oculistici, del Doppler dei vasi epiaortici e dei biomarcatori plasmatici per predire il rischio di ricorrenza delle dissecazioni (studio RaCE-D);
2) studio multicentrico a carattere nazionale coordinato dall'IRCCS Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS per lo studio genetico con metodica di Next Generation Sequencing su pannello di 62 geni di pazienti con dissecazioni spontanee dei vasi epiaortici;
3) studio multicentrico a carattere internazionale coordinato dall'università di Bordeaux per studio di Genome Wide Association in pazienti con dissecazioni spontanee dei vasi epiaortici ed intracraniche (CADISP).
4) Partecipazione a registri nazionali ed internazionali sulla patologia (IPSYS CEAD)