La medicina del sonno è una disciplina che studia i meccanismi del sonno e i disturbi che ne compromettono la qualità. Tra i più comuni troviamo l’insonnia (https://sonnomed.it/insonnia-malattia/), la sindrome delle gambe senza riposo (https://sonnomed.it/la-sindrome-delle-gambe-senza-riposo/), le apnee notturne (https://sonnomed.it/cause-sintomi-e-rimedi-delle-apnee-notturne/), le ipersonnie (in primis la narcolessia - https://sonnomed.it/cosa-significa-soffrire-di-narcolessia/), le parasonnie (es. sonnambulismo - https://sonnomed.it/diverse-forme-di-parasonnia/), le epilessie correlate al sonno e i disturbi del ritmo circadiano (https://sonnomed.it/il-ritmo-circadiano-e-i-suoi-disturbi/). Queste condizioni possono influenzare negativamente la salute fisica e mentale, riducendo la qualità della vita. L’insonnia, ad esempio, è oggi riconosciuta come una malattia cronica e invalidante, che interessa il 10% della popolazione. Anche nei bambini, i disturbi del sonno possono avere conseguenze importanti sullo sviluppo. È fondamentale riconoscere i segnali di un sonno non ristoratore e rivolgersi a specialisti presso un centro di medicina del sonno*, per una diagnosi accurata e un trattamento personalizzato. La medicina del sonno offre soluzioni cliniche efficaci, farmacologiche e comportamentali, aiutando i pazienti a ritrovare il benessere attraverso un riposo sano e rigenerante.
I disturbi del sonno si manifestano con difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, movimenti involontari o comportamenti anomali durante il sonno, sonno non ristoratore, sonnolenza diurna, irritabilità, cefalea, difficoltà di concentrazione e memoria, discomfort gastrointestinale, fino a possibili alterazioni cardiovascolari come l’ipertensione. Se questi sintomi persistono, è importante rivolgersi a uno specialista per una valutazione accurata.
La diagnosi dei disturbi del sonno si basa su una valutazione clinica, questionari specifici e, se necessario, esami come la polisonnografia notturna (https://sonnomed.it/la-polisonnografia-e-gli-altri-esami-strumentali/). Identificare il tipo di disturbo è fondamentale per scegliere il trattamento più adatto e migliorare la qualità del sonno e della vita. La descrizione dei disturbi da parte del caregiver ed eventuali video domiciliari possono aiutare nella diagnosi
Se si manifesta difficoltà ad addormentarsi, ci si sveglia spesso durante la notte o ci si sente stanchi durante il giorno, è presente attività motoria involontaria notturna, potrebbe esserci come causa un disturbo del sonno. È importante non sottovalutare questi segnali. Il primo passo è parlarne con il medico, che potrà indirizzare verso uno specialista del sonno. Esistono centri dedicati (https://sonnomed.it/centri-di-medicina-del-sonno-accreditati-aims/) dove è possibile effettuare esami specifici come la polisonnografia notturna (https://sonnomed.it/la-polisonnografia-e-gli-altri-esami-strumentali/). Nel frattempo, si può migliorare l’igiene del sonno (https://sonnomed.it/10-norme-di-igiene-del-sonno/): mantenere orari regolari, evitare schermi retroilluminati prima di dormire, creare un ambiente tranquillo e confortevole, non consumare eccessivamente caffè. Ogni disturbo ha cause e sintomi diversi, quindi è importante seguire un percorso personalizzato, che potrà essere identificato presso il centro di medicina del sonno.
ReN&IS (Registro per la Ricerca Scientifica e Clinica sulla Narcolessia e le Ipersonnie del sistema nervoso centrale). ProDrOMal (Identification of early and peripheral biomarkers predictive of Parkinson’s disease and dementia with Lewy bodies - studio sulle patologie del sonno prodromiche di patologie neurodegenerative). IPNOS (Italian PheNotypes Obstructive Sleep Apnea Study - studio sul fenotipo delle apnee ostruttive in sonno).