Salta al contenuto principale

Malattia a corpi di Lewy

La demenza a Corpi di Lewy è la seconda forma di demenza neurodegenerativa più comune, dopo la malattia di Alzheimer. E' una patologia neurodegenerativa causata dall'accumulo di proteine anomale (principalmente alfa-sinucleina) che formano inclusioni intraneuronali nel tessuto cerebrale chiamate corpi di Lewy (da cui il nome della malattia), con conseguente lenta ed irreversibile perdita di neuroni. La perdita neuronale induce un progressivo declino delle funzioni cognitive, in particolare l'attenzione, le funzioni esecutive e le capacità visuo-percettive, mentre un evidente o persistente declino della memoria può evidenziarsi successivamente, con il progredire della patologia. Colpisce soprattutto persone sopra i 60 anni, con una prevalenza leggermente superiore negli uomini (rapporto uomini/donne di circa 1,5:1). Si distingue per un quadro clinico complesso, caratterizzato da sintomi cognitivi, motori e psichiatrici che spesso si sovrappongono alla malattia di Parkinson e alla malattia di Alzheimer.

Deficit cognitivi “fluttuanti” colpiscono attenzione, funzioni esecutive e visuo-percettive, memoria. I sintomi motori includono rigidità, bradicinesia e instabilità nel cammino con cadute. Sono spesso presenti e ricorrenti le allucinazioni visive, i disturbi del sonno in fase REM (movimenti involontari degli arti e sogni vividi). L'ipersensibilità ai tranquillanti può peggiorare le funzioni motorie e cognitive. Le disfunzioni neurovegetative includono ipotensione ortostatica e incontinenza urinaria.

Visita neurologica, valutazione neuropsicologica (per quantificare l’entità dei deficit cognitivi), TAC e/o RM per valutazione alterazioni strutturali dell’encefalo. Esami più specifici includono la PET encefalo con fluorodeossiglucosio, la scintigrafia cerebrale con ioflupano (Datscan) e miocardica con MIBG, la polisonnografia e la valutazione delle abilità motorie con test funzionali.

Rivolgersi ad un Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) per una presa in carico del paziente di tipo multidisciplinare (neurologo, geriatra, psichiatra, psicologo etc…), data la complessità della malattia. Attivare ove indicato un percorso di stimolazione cognitiva e supporto riabilitativo, da affiancare al trattamento farmacologico dei disturbi cognitivi e motori. Questo avviene su prescrizione dello specialista neurologo o geriatra (con farmaci come inibitori dell’acetilcolinesterasi, L-dopa etc.) e farmaci antipsicotici a basse dosi per la gestione delle alterazioni psico-comportamentali (deliri e allucinazioni).

Ricerca Finalizzata 2021: Skin misfolded alpha-synuclein as a new biomarker for dementia with Lewy bodies - Misfolded alfa-sinucleina cutanea come nuovo biomarcatore per la demenza a corpi di Lewy (DLB-skin) Fondo Demenze 2024-2026: Implementazione di strumenti di telemedicina per la gestione integrata del nuovo PDTAR regionale per le persone con disturbi cognitivi e demenza.