La demenza frontotemporale (FTD) è la forma di demenza più comune nelle persone di età inferiore ai 60 anni. È una patologia neurodegenerativa che coinvolge primariamente i lobi frontali e temporali del cervello, caratterizzata dalla degenerazione progressiva dei neuroni associata all’accumulo anomalo di proteine come TDP-43 o tau, che normalmente svolgono funzioni essenziali all’interno della cellula ma, quando si aggregano in forme patologiche, ne compromettono il funzionamento fino alla morte cellulare. La malattia causa modificazioni del comportamento e della personalità, difficoltà del linguaggio e disturbi cognitivi con predominante coinvolgimento delle funzioni esecutive e attentive. In una percentuale di pazienti si può associare una malattia del motoneurone (FTD-SLA). La FTD è caratterizzata da una elevata eterogeneità clinica ed una età di esordio variabile. Fino al 40% dei pazienti presenta una storia familiare di malattia e in una percentuale di questi può essere identificata una mutazione genetica. I geni più frequenti causa di FTD sono i geni GRN, C9orf72 e MAPT.
La malattia esordisce in modo insidioso spesso con disturbi comportamentali: apatia o disinibizione, rigidità mentale, alterazioni delle emozioni e delle interazioni sociali, disturbi del comportamento alimentare (variante comportamentale). Possono comparire inoltre iperfagia e comportamenti stereotipati. In altri casi prevale il disturbo del linguaggio, con difficoltà nel formulare frasi corrette (variante afasica non fluente) o perdita del significato delle parole (variante semantica).
La diagnosi di FTD si basa su valutazione neurologica e la raccolta di informazioni da parte dei familiari sui cambiamenti comportamentali, test neuropsicologici mirati. Risonanza magnetica e PET dell’encefalo permettono di evidenziare l’atrofia cerebrale e la riduzione del metabolismo. La puntura lombare con lo studio di biomarcatori liquorali permette di escludere altre patologie.
Rivolgersi ad un Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) per la presa in carico multidisciplinare del paziente (neurologo, psicologo, psichiatra etc…); attivare un percorso di stimolazione cognitiva, in particolare per i disturbi del linguaggio; gestire le alterazioni psico-comportamentali con farmaci sintomatici. È importante il supporto ai familiari che possono beneficiare di gruppi di sostegno, consulenze psicologiche e formazione su come adattare l’ambiente domestico per la sicurezza, semplificare la routine quotidiana e stabilire strategie per la gestione dei disturbi comportamentali. La consulenza genetica è raccomandata, soprattutto se è presente una storia familiare di FTD, per chiarire eventuali rischi genetici e valutare la possibilità di test genetici. La FTD è una malattia progressiva, ma un approccio organizzato e multidisciplinare permette di migliorare la qualità della vita del paziente, favorire l’autonomia residua e ridurre il carico emotivo per la famiglia.
Trial: A Phase 1/2 Open-Label, Ascending Dose, Multicenter Study to Evaluate the Safety and Preliminary Efficacy of AVB-101 Administered by Bilateral Intrathalamic Infusion in Subjects With Frontotemporal Dementia With Progranulin Mutations (FTD-GRN).
Fondo Demenze 2024-2026: Implementazione di strumenti di telemedicina per la gestione integrata del nuovo PDTAR regionale per le persone con disturbi cognitivi e demenza.
JPND: MIcroglial early Neuroinflamatory Dysfunction in Fontotemporal Dementia and Amyotrophic Lateral Sclerosis due to C9orf72 repeat Expansions.
Ricerca Finalizzata 2021: In-depth analysis of cholesterol metabolism and related biomarkers in the pathogenesis and progression of the disease in neurodegenerative dementias.
BRIDGE-FTD: Next-generation biomarkers in biological fluids for genetic and sporadic FTD and FTD-ALS: advancing personalized early diagnostics.
PNRR: Disease biosignatures in ALS/FTD spectrum: new impactful biological perspectives beyond clinical approaches.
Multicenter Study: Unravelling the genetic basis of disease penetrance and clinical heterogeneity in individuals with a pathogenic GRN mutation through omics-based approaches
PI: Dr. Rosa Rademakers (VIB-Uantwerp Center for Molecular Neurology, Antwerpen, Belgium).
Multicenter Study: Gene discovery in clinical frontotemporal dementia
PI: Prof.dr. Yolande Pijnenburg (Amsterdam University Medical Center, Amsterdam, The Netherlands).
PNRR: Dissecting the role of tau in ovarian carcinoma pathogenesis and drug resistance.