Le neuropatie acquisite sono danni ai nervi periferici che insorgono nel corso della vita, non presenti dalla nascita. Possono derivare da cause metaboliche (diabete), nutrizionali (carenze vitaminiche), tossiche (alcol, farmaci), infettive (herpes zoster, HIV), autoimmuni o infiammatorie (sindrome di Guillain-Barré, neuropatie infiammatorie croniche) e da condizioni ematologiche/paraproteinemiche (mieloma, macroglobulinemia, gammopatie monoclonali). I sintomi tipici comprendono formicolii, intorpidimento, debolezza, crampi, perdita di sensibilità e dolore.Il dolore neuropatico è un dolore derivante da un danno o malfunzionamento del sistema nervoso periferico o centrale. Si manifesta con bruciore, scosse elettriche, punture di spillo, formicolii dolorosi, ipersensibilità a stimoli lievi e dolore spontaneo. Le neuropatie acquisite, comprese quelle infiammatorie e paraproteinemiche, possono provocare dolore neuropatico, ma questo può anche derivare da altre lesioni nervose o neurologiche. La diagnosi clinica, supportata da esami strumentali e questionari come il DN4, è fondamentale per individuare la causa e guidare la terapia.
Neuropatie acquisite: formicolii, intorpidimento, debolezza, crampi, perdita di sensibilità, difficoltà di equilibrio, atrofia muscolare; nelle infiammatorie debolezza simmetrica, nelle paraproteinemiche disturbi sensitivi predominanti.Dolore neuropatico: bruciore, scosse elettriche, punture di spillo, formicolio doloroso, dolore spontaneo, ipersensibilità al tatto, sensazioni di freddo o caldo doloroso.
Neuropatie acquisite: diagnosi tramite anamnesi, esame neurologico, test di sensibilità e forza, esami del sangue, elettromiografia, studi di conduzione nervosa, RM o ecografia; in casi selezionati si esegue biopsia nervosa per valutare infiammazione o danno strutturale. Dolore neuropatico: diagnosi clinica basata su sintomi tipici, test di sensibilità e questionari come DN4, con esami strumentali per identificare la causa nervosa sottostante.
Per le neuropatie acquisite, il primo passo è trattare la causa sottostante: controllare la glicemia nel diabete, correggere carenze vitaminiche, interrompere farmaci o sostanze tossiche, trattare infezioni o malattie autoimmuni, e monitorare le neuropatie paraproteinemiche. La riabilitazione con fisioterapia può migliorare forza, equilibrio e funzionalità. Farmaci sintomatici possono aiutare crampi o debolezza.Per il dolore neuropatico, si applica un approccio multimodale. Farmaci di prima scelta includono anticonvulsivanti (gabapentin, pregabalin), antidepressivi triciclici o SNRI, e preparati topici (lidocaina, capsaicina). Strategie non farmacologiche comprendono fisioterapia, stimolazione nervosa, tecniche di gestione del dolore e supporto psicologico. Educare il paziente sul tipo di dolore e sui trattamenti migliora l’aderenza e la qualità della vita. Monitorare regolarmente efficacia e effetti collaterali è fondamentale.
Esistono attualmente in corso o prossimi all’avvio almeno 4 trials clinici di tipo farmacologico per pazienti affetti da neuropatia infiammatoria cronica e un trial in corso per la gestione del dolore nelle forme correlate al diabete.