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Biologo cellulare con grande esperienza nell’ambito della microscopia. Si è laureato in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica e ha ottenuto un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Molecolare presso l’Università degli studi di Milano.
Ha svolto il dottorato e il post-doc lavorando sui meccanismi alla base della degenerazione dei neuroni dopaminergici nel Morbo di Parkinson, periodo nel quale ha sviluppato capacità di svolgere attività di ricerca in maniera indipendente. Da alcuni anni ha iniziato a lavorare sulla Neuropatie delle piccole fibre, cercando di identificare i meccanismi alla base della rigenerazione delle fibre di piccolo calibro. Durante il suo percorso ha sviluppato competenze nell'utilizzo della microscopia confocale e del "live cell imaging", cosi come nell'analisi di immagine, diventando per un certo periodo responsabile del microscopio confocale affiliato al CIMAINA. In seguito, ha ampliato le sue competenze impiegando tecniche di microscopia elettronica (sia a trasmissione sia a scansione) e approcci di microscopia in super-risoluzione (Airyscan e STORM). E' responsabile della nascente piattaforma di microscopia/facility di imaging Vision@Besta istituita presso FINCB.
La sua attività di ricerca mira ad identificare i meccanismi alla base della rigenerazione delle fibre nervose periferiche; oltre a campioni derivanti da biopsie di pazienti, utilizza diversi modelli cellulari come neuroni sensitivi murini e umani, questi ultimi ottenuti dalla riprogrammazione delle cellule staminali pluripotenti indotte. Le tecniche impiegate spaziano dalle microscopie avanzate agli approcci di biologia molecolare, e focalizzano l’attenzione sul citoscheletro microtubulare e sui processi da esso dipendenti. Sta ottimizzando i protocolli per applicare tecniche di microscopia all'avanguardia (microscopia elettronica di volume e microscopia correlativa) allo studio di diversi campioni biologici umani, e sta sviluppando nuove pipeline per la ricostruzione e l'analisi volumetrica dei campioni in studio. Data le sue competenze nelle tecniche di microscopia è coinvolto in diverse collaborazioni, sia con ricercatori dell’Istituto sia con gruppi esterni.