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Amedeo De Grado

Neurofisiologo

Laureato in Medicina e Chirurgia con lode nel 2012 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi dal titolo “Scintigrafia cardiaca con ¹²³I meta-iodo-benzil-guanidina nella Malattia di Huntington”. Specializzato in Neurologia nel 2018 con votazione 70/70 e lode presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo “Nuovi paradigmi per la valutazione dell’eccitabilità del sistema nervoso centrale e periferico”. Vincitore di una fellowship dell’Inherited Neuropathy Consortium nel 2024.Da settembre 2025 vincitore di concorso per Ricercatore a Tempo Determinato di fascia A presso l’Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze della Salute), con assegnazione di funzioni assistenziali presso la Fondazione.

Maturata esperienza nella gestione del paziente neurologico acuto, ricoverato e ambulatoriale. Comprovata expertise nell’applicazione di tecniche neurofisiologiche di base e avanzate (eccitabilità assonale del nervo periferico, eccitabilità muscolare e spinale, stimolazione magnetica a doppio impulso), con un periodo formativo di 7 mesi presso l’Ospedale Universitario di Aarhus (Danimarca). Attività svolta come consulente esterno libero professionista presso l’Ospedale Generale di Zona Moriggia Pelascini (2024), l’Istituto Clinico Città Studi (2024) e la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta – Neurologia X, partecipando alla gestione clinica dei pazienti ricoverati e a progetti di sperimentazione clinica. Nel 2025 vincitore di concorso per un contratto a tempo determinato presso la S.C. di Neurologia 6 – Neurofisiologia della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. Da settembre 2025, vincitore di concorso per Ricercatore a Tempo Determinato di fascia A presso l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze della Salute.

Attività clinica svolta presso l’Ambulatorio di Neurofisiologia Clinica, con utilizzo di metodiche elettrofisiologiche di base e avanzate, refertazione di potenziali evocati multimodali ed iniziale attività di monitoraggio intraoperatorio (IOM). Attività ambulatoriale dedicata alle malattie rare, con particolare attenzione alle neuropatie genetiche, alle paraparesi spastiche ereditarie e alle atassie.

Attività di ricerca focalizzata sulla redazione di articoli scientifici sulle neuropatie genetiche (CMT) e sull’impiego di metodiche di neurofisiologia avanzata (eccitabilità assonale), applicate sia a modelli murini sia a pazienti, con l’obiettivo di approfondire la comprensione dei meccanismi fisiopatologici alla base del fenotipo clinico.