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Eleonora Giagnorio

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Codice ORCID

Eleonora Giagnorio

Ricercatore Sanitario

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Ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche (Università di Milano-Bicocca, 2012–2015), incentrata sugli effetti teratogeni di nanoparticelle su Xenopus laevis, ha conseguito la Laurea Magistrale in Biologia (2016–2018) con una tesi sul ruolo di una mutazione nel recettore nicotinico nelle canalopatie epilettogene, utilizzando tecniche elettrofisiologiche e di biologia molecolare.
Dal 2018 al 2022 ha svolto il Dottorato in Neuroscienze Sperimentali presso l’Istituto Besta, sviluppando un modello di muscolo scheletrico da hiPSC di pazienti SLA-C9orf72 e identificando lncRNA chiave nella patogenesi. Ha inoltre esplorato strategie terapeutiche basate sul silenziamento di questi lncRNA.
Nel 2019 ha conseguito l’abilitazione alla professione di Biologo.

Durante il dottorato (2020–2021) è stata Visiting PhD Student presso lo Stem Cells and Neuromuscular Regeneration Laboratory del Professor Saverio Tedesco al Francis Crick Institute di Londra, dove ha realizzato un modello 3D bioingegnerizzato di muscolo scheletrico bilineare da hiPSC di pazienti SLA, integrando le componenti muscolare e neuronale all’interno di idrogel tridimensionali sottoposti a tensione, al fine di generare uno scaffold di miofibre allineate contenenti motoneuroni.
Nel 2022 ha ottenuto una borsa di studio presso la S.C. Neurologia 4, concentrandosi sull’efficacia di un approccio terapeutico mirato ai lncRNA per promuovere la rigenerazione muscolare e modulare l’autofagia in un modello SLA-C9orf72 tramite nanotecnologie non virali.
Dal 2023 ricopre il ruolo di Ricercatore Junior, occupandosi dello studio degli RNA non codificanti in SLA e SMA, con l’obiettivo di chiarire i meccanismi patogenetici, identificare nuovi target terapeutici e sviluppare strategie innovative di trattamento.

La sua attività di ricerca si concentra sull’analisi dei meccanismi molecolari alla base della SLA e della SMA, con l’obiettivo di individuare nuovi target terapeutici e biomarcatori utili a migliorare diagnosi, prognosi e strategie di trattamento. Utilizza modelli cellulari paziente-specifici e approcci in vivo per studiare le componenti della giunzione neuromuscolare — la degenerazione dei motoneuroni e l’atrofia muscolare — combinando tecniche di biologia molecolare, modelli cellulari in 2D e 3D e l’impiego di dispositivi personalizzati ottenuti tramite stampa 3D.In collaborazione con il BraiNs Lab, piattaforma congiunta con il Politecnico di Milano, sviluppa nanotecnologie per il trasporto intracellulare e nucleare di acidi nucleici, con l’obiettivo di creare strumenti innovativi per modulare i processi patologici e aprire nuove prospettive terapeutiche per le malattie neuromuscolari.I risultati ottenuti sono stati presentati come comunicazioni orali a congressi nazionali e internazionali.