28 luglio 2026
Un importante riconoscimento per il Centro Cefalee del nostro istituto arriva direttamente da una delle riviste scientifiche internazionali più autorevoli nel campo delle neuroscienze, Nature Reviews Neurology, che ha invitato la dottoressa Licia Grazzi, Responsabile del Dipartimento Funzionale di Neuroalgologia e Centro Cefalee, e il dottor Alberto Raggi, Ricercatore Sanitario presso la SC Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità, a realizzare una revisione della letteratura dedicata agli approcci comportamentali e psicologici, non farmacologici, per il trattamento dell'emicrania.
Il Centro Cefalee del Besta è infatti un’eccellenza dove il fenomeno emicranico viene studiato e gestito in modo multidisciplinare e personalizzato nella convinzione che il trattamento farmacologico, pur fondamentale, non sia da solo sufficiente ad affrontare una patologia così complessa in cui il paziente va valutato nella sua globalità. Se per anni il mal di testa è stato raccontato come un disturbo comune da sopportare in silenzio oggi sappiamo che non è più così, la ricerca scientifica ha dimostrato infatti che gli stili di vita contemporanei caratterizzati da stress cronico, alterazioni del sonno, sedentarietà e sovraccarico cognitivo contribuiscono a far crescere il numero di persone che soffrono di emicrania, pari in Italia a circa 11 milioni.
“È stato un vero onore essere invitati a realizzare questa revisione per una rivista scientifica di così alto profilo. Da un lato rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dal nostro Centro Cefalee, dall'altro, confrontarsi con la letteratura internazionale e con un approccio così altamente specialistico è stata un'opportunità preziosa di apprendimento e di crescita professionale”, spiegano la dottoressa Licia Grazzi e il dottor Alberto Raggi.
L'articolo pubblicato sulla rivista prende in esame le principali strategie non farmacologiche che hanno dimostrato efficacia nella gestione dell'emicrania, tra queste la mindfulness, una pratica che lavora soprattutto sugli aspetti emotivi del paziente rendendolo più consapevole della sua condizione di malattia e dell’uso dei farmaci, trasmettendogli l’importanza di uno stile di vita sano e di buone abitudini per ottenere risultati positivi sul decorso clinico. Altre strategie comportamentali proposte nell’articolo scientifico sono Relaxation training, biofeedback, Terapia cognitivo comportamentale, Acceptance Commitment Therapy.
L’ambito della gestione non farmacologica delle cefalee ha una letteratura scientifica ancora molto limitata, proprio per questo dalla rivista è stata chiesta ai dottori del Besta una revisione dal taglio fortemente pratico. Non si limita a riassumere gli studi disponibili, ma offre una lettura critica delle evidenze e indicazioni utili per l'applicazione clinica degli interventi non farmacologici. La pubblicazione entra così a far parte della letteratura scientifica internazionale sul tema, conferma il ruolo del Centro Cefalee del Besta come punto di riferimento nella ricerca sull'emicrania e testimonia l'impegno dell'Istituto nello sviluppo di modelli di cura sempre più multidisciplinari e personalizzati, in cui farmacologia, interventi comportamentali e supporto psicologico concorrono a migliorare la qualità di vita delle persone che convivono con questa patologia.