Le malattie neurometaboliche pediatriche sono un ampio gruppo di condizioni genetiche rare in cui un difetto del metabolismo colpisce in modo particolare il sistema nervoso, causando sintomi neurologici spesso precoci e progressivi. Oltre a forme quasi esclusivamente neurologiche (come le malattie mitocondriali e lisosomiali) esistono numerose forme dovute all’interessamento di differenti vie metaboliche con conseguente accumulo di metaboliti tossici o carenza di sostanze fondamentali. Spesso si associa la presenza di segni extraneurologici la cui gestione è condivisa con i pediatri con expertice in tali patologie. Comprendono malattie del metabolismo degli aminoacidi, degli acidi organici, dei perossisomi , delle vitamine e cofattori, dei metalli. Alcune di queste sono disponibili trattamenti dietetici, enzimatici o di altra natura finalizzati a correggere il difetto metabolico.
I quadri clinici sono molto variabili, ma spesso includono regressione o mancato raggiungimento delle tappe di sviluppo, ipotonia o rigidità, epilessia, disturbi del movimento (atassia, distonia) problemi visivi o uditivi. Si associano crisi metaboliche (episodi acuti scatenati da febbre, digiuno o infezioni ) o interessamento extraneurologico, in particolare epatico
Il quadro clinico e le indagini metaboliche specifiche e accuratamente interpretate sono importanti per orientare l’ipotesi diagnostica a cui segue la conferma genetica mediante analisi di geni mirata.
Quando si sospetta una malattia neurometabolica o si riceve una diagnosi, è essenziale agire rapidamente. Il primo passo è rivolgersi a un centro specializzato in malattie rare o neurometaboliche. E’ importante la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva sia nelle forme trattabili che per conoscere ed evitare i fattori precipitanti del quadro clinico. Fondamentale anche il monitoraggio attento e il lavoro coordinato con gli specialisti pediatri per gli aspetti sintomatici a avviare il paziente a terapia mirate e, quando disponibili, studi clinici.
Studi clinici sperimentali, sia interventistici sia non interventistici, in collaborazione con reti nazionali e internazionali in base alla disponibilità di nuovi protocolli e terapie emergenti.