Le malattie lisosomiali rappresentano un gruppo di circa 50 patologie genetiche causate da un deficit enzimatico o di proteine attivatrici e di trasporto intracellulare, che porta ad accumulo di substrati tossici per la cellula e quindi a neurodegenerazione. Sebbene rare singolarmente, hanno un’incidenza complessiva di 1:7-8000 nuovi nati. Sono malattie multiorgano e coinvolgono costantemente il Sistema Nervoso Centrale. Tra le forme principali ci sono le Gangliosidosi, la Malattia di Niemann Pick, le Ceroidolipofuscinosi e diverse forme di Leucodistrofie. L’esordio è più spesso in età pediatrica, ma possibile anche in età adulta, l’evoluzione è progressiva e la prognosi generalmente sfavorevole soprattutto nelle forme prive di terapia mirata.
Per alcune malattie lisosomiali sono oggi disponibili trattamenti specifici che modificano la storia naturale (terapia per via orale, trattamenti enzimatici sostitutivi, trapianto di cellule staminali, terapia genica), e per altre forme sono in corso diversi trial sperimentali o studi preclinici.
Nei casi ad esordio precoce è evidente ritardo dello sviluppo psicomotorio sin dai primi mesi, ma i primi sintomi possono anche manifestarsi in età scolare dopo un periodo di normalità, con difficoltà cognitive o del comportamento. Segue la graduale comparsa di segni neurologici: disturbo del cammino, scarsa coordinazione, rigidità. In alcune condizioni si possono associare crisi epilettiche e disturbi visivi.
Alcune forme presentano segni sistemici come coinvolgimento epatico o della milza.
La diagnosi si base prevalentemente sul sospetto clinico; gli esami strumentali, compresa la RM, sono utili ma possono non risultare specifici, soprattutto all’esordio. Sono fondamentali gli esami metabolici con lo studio dei biomarcatori specifici, disponibile in laboratori di centri specializzati; segue la conferma genetica con l’avvio di analisi molecolari mirate.
È fondamentale rivolgersi ad un centro esperto sia nel sospetto di una patologia lisosomiale al fine di raggiungere rapidamente la conferma, sia in caso di diagnosi già raggiunta.
La diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva in centri esperti sono fondamentali per l’avvio a terapie mirate, che sono efficaci quanto più precocemente iniziate. Altrettanto importante sono la presa in carico e il follow up in centri di riferimento per il monitoraggio delle possibile complicanze