Le malformazioni artero-venose (MAV) e gli aneurismi cerebrali sono patologie che coinvolgono i vasi sanguigni del cervello. Le MAV cerebrali sono malformazioni vascolari in cui arterie e vene si collegano direttamente senza la normale rete capillare. Questa anomalia crea un flusso di sangue ad alta pressione che può danneggiare i vasi e causare emorragie. Gli aneurismi cerebrali, invece, sono dilatazioni anomale della parete di un’arteria del cervello. Col tempo, la parete indebolita può rompersi, provocando una emorragia subaracnoidea, condizione grave e potenzialmente fatale. Sia le MAV che gli aneurismi cerebrali possono rimanere asintomatici per anni, o anche per tutta la vita. A volte invece possono manifestarsi improvvisamente con sintomi acuti, soprattutto in caso di rottura, causando gravi danni neurologici.
Le MAV e gli aneurismi cerebrali possono essere asintomatici. Quando si manifestano, i sintomi includono mal di testa improvviso e violento, disturbi visivi, convulsioni, debolezza o paralisi di un lato del corpo, difficoltà nel parlare e perdita di coscienza. In caso di rottura, il sintomo principale è un fortissimo mal di testa, spesso definito “il peggiore della propria vita”, accompagnato da nausea, vomito e perdita dei sensi.
La diagnosi si effettua tramite esami di neuroimaging: TC (Tomografia Computerizzata) e RM (Risonanza Magnetica) evidenziano emorragie o anomalie vascolari. La angiografia cerebrale (con mezzo di contrasto) è l’esame più accurato per visualizzare MAV e aneurismi, valutarne dimensioni, forma e localizzazione e pianificare un eventuale trattamento.
In caso di sospetta MAV o aneurisma, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un centro neurologico o neurochirurgico specializzato. Se la lesione è scoperta prima della rottura, si può intervenire senza urgenza con tecniche come embolizzazione, chirurgia tradizionale o radiochirurgia (per le MAV). Per gli aneurismi, si ricorre a clipping chirurgico o al trattamento endovascolare (coiling o stenting). Se c'è stata una rottura, il trattamento urgente mira a fermare l’emorragia, ridurre la pressione intracranica e prevenire ulteriori danni. Dopo l’intervento, è necessario un attento monitoraggio e riabilitazione neurologica. La prevenzione include controlli regolari in caso di familiarità, gestione della pressione arteriosa, astensione dal fumo e da sostanze vasocostrittrici.
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