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Francesca Andreetta

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Francesca Andreetta

Biologo

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Da oltre 30 anni, a partire dal suo ingresso all’Istituto Neurologico Besta nel 1989, si occupa di Neuroimmunologia. Inizialmente, la sua attività si è concentrata sullo studio della risposta anticorpale nei pazienti affetti da Miastenia Grave, una delle patologie autoimmuni più conosciute e studiate. Con il tempo, il campo delle malattie neurologiche a genesi autoimmune si è notevolmente ampliato, includendo patologie della giunzione neuromuscolare, malattie autoimmuni del tessuto muscolare, neuropatie periferiche immunomediate e forme di encefaliti autoimmuni. Queste condizioni sono accomunate dalla presenza di anticorpi diretti contro antigeni specifici del muscolo, del sistema nervoso periferico e centrale.

Laureata in Scienze Biologiche nel 1987, ha svolto il tirocinio per l’abilitazione professionale presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano, conseguendo il titolo nel 1991. Durante questo periodo si è occupata di metabolismo epatico. Successivamente, ha ottenuto una borsa di studio presso l’Istituto Neurologico Besta, che le ha permesso di trascorrere circa 18 mesi come visiting scientist al Laboratory of Muscle Morphology dell’H. Houston Merrit Clinical Research Center, Columbia University (New York), approfondendo le tematiche di ricerca sulle malattie mitocondriali. Rientrata in Italia, ha proseguito il percorso professionale all’Istituto Besta, collaborando con il gruppo della Neuroimmunologia. Nel 1994 è entrata nello staff permanente della SC Neurologia 4, dove ha ampliato l’attività diagnostica del laboratorio, sia per le patologie del sistema nervoso periferico che centrale. Dal 2010 è responsabile del Laboratorio di Diagnostica Neuroimmunologica dell’Istituto, ruolo in cui ha consolidato e sviluppato ulteriormente le competenze nel settore.

Il Laboratorio di Diagnostica Anticorpale in Neuroimmunologia si occupa dell’identificazione e titolazione di anticorpi presenti in campioni biologici (siero, plasma, liquor), utilizzati come marcatori di diverse patologie neurologiche immunomediate e paraneoplastiche. Tra queste rientrano la Miastenia e le Sindromi Miasteniformi, le Neuropatie periferiche autoimmuni e infiammatorie, le Malattie demielinizzanti, le Encefaliti autoimmuni e i Disturbi del sonno. L’approccio diagnostico integra metodiche analitiche sia commerciali che sviluppate internamente, applicate in funzione del tipo di campione e del sospetto diagnostico. Oltre agli anticorpi, il laboratorio analizza biomarcatori serici e liquorali come NFL e GFAP, utili per la diagnosi di malattie autoimmuni e neurodegenerative del sistema nervoso centrale, e Orexina, impiegata nello studio dei disturbi del sonno. L’attività diagnostica è rivolta a pazienti ambulatoriali, ricoverati e provenienti da altri centri. Il laboratorio gestisce inoltre un biorepository dedicato alla conservazione di campioni biologici di pazienti afferenti all’Istituto.

L’attività di ricerca è orientata all’ottimizzazione e alla standardizzazione di procedure e protocolli, con l’obiettivo di garantire una diagnostica ultraspecialistica di eccellenza. Il gruppo si dedica all’implementazione e alla validazione di nuovi test diagnostici per migliorare l’identificazione clinica delle patologie neurologiche immunomediate, approfondendo in particolare il ruolo degli anticorpi in queste condizioni. Le principali linee di ricerca includono:
-l’identificazione di nuovi target anticorpali diretti contro proteine di superficie espresse da neuroni e cellule gliali;
-lo studio dei meccanismi patogenetici associati alle encefaliti autoimmuni;
- la ricerca di biomarcatori innovativi in pazienti seronegativi affetti da Miastenia;
- l’individuazione di nuovi marcatori nelle patologie demielinizzanti e nelle neuropatie periferiche.
Fondamentale per il successo di queste attività è il lavoro sinergico tra medici, biologi e personale di laboratorio. La condivisione delle competenze e delle strategie diagnostiche consente di affrontare in modo efficace le sfide poste dalle patologie neurologiche immunomediate, migliorando il percorso clinico dei pazienti.