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Ricercatrice sanitaria con esperienza nella ricerca traslazionale nell’ambito delle demenze degenerative. Nel 2004 si laurea in Biotecnologie Mediche presso l'Università degli Studi di Milano. Nel 2012 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale e Molecolare (DIMET) presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nel 2025 ottiene la Specializzazione in Genetica Medica presso l'Università degli Studi di Milano. Dal 2016 è abilitata all’esercizio della professione di Biologo. La sua attività integra approcci di biologia cellulare e molecolare per chiarire i meccanismi patogenetici delle demenze e trasferire le conoscenze in strategie terapeutiche innovative.
Dal 2004 è ricercatrice presso la SC Neurologia 8 – Demenze e patologie degenerative del Sistema Nervoso Centrale. Fino al 2019 ha usufruito di Borse di Studio e Contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa. In questo periodo si è occupata della generazione e caratterizzazione di modelli cellulari per lo studio delle malattie neurodegenerative, del ruolo dei fattori neurotrofici e delle vescicole extracellulari nella patogenesi delle demenze e dello sviluppo di strategie terapeutiche per la Malattia di Alzheimer. Dal 2019 ricopre la posizione di ricercatore sanitario. Coordina le attività di ricerca nell’ambito della patogenesi delle demenze con l’obiettivo di identificarne le cause e individuare biomarcatori e approcci terapeutici innovativi, favorendo l’integrazione tra laboratorio e clinica.
Le sue attività di ricerca si focalizzano sull’analisi dei meccanismi molecolari responsabili delle demenze e sulla messa a punto di approcci terapeutici innovativi per la Malattia di Alzheimer. In particolare, sta contribuendo allo sviluppo di una terapia basata sul peptide Aβ1-6A2V, dotato di proprietà anti-amiloidogeniche. Si dedica inoltre all’identificazione di mutazioni in geni legati alle demenze e alla caratterizzazione di nuove varianti, allo studio del ruolo delle vescicole extracellulari e dei microRNA da esse trasportati, e al contributo dato dalla neuroinfiammazione all’insorgenza di queste patologie, anche mediante lo sviluppo di modelli basati su cellule staminali pluripotenti indotte. Studia biomarcatori in grado di supportare la diagnosi e contribuire al monitoraggio delle malattie neurodegenerative.