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Federico Cazzaniga

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Codice ORCID

Federico Cazzaniga

Ricercatore Sanitario

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Biologo con Laurea Magistrale in Biologia Molecolare conseguita presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha completato un Dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale all’Università degli Studi di Milano, con un focus sulle malattie infettive, e ha ottenuto una specializzazione in Patologia Clinica e Biochimica Clinica presso l’Università di Pavia con il massimo dei voti. Ha solide competenze in biologia molecolare e biochimica clinica, applicando tecniche ultrasensibili di amplificazione proteica (Seed Amplification Assays) nello studio delle malattie neurodegenerative, sia in ambito di ricerca che diagnostico.

Dopo aver conseguito il dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale, dal 2018, svolge attività di ricerca presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, dove si occupa dello studio delle malattie da prioni umane e animali, con un focus sui meccanismi molecolari che accomunano queste patologie e altre malattie neurodegenerative (NDs), come la malattia di Alzheimer (AD) e di Parkinson (PD). Nel corso della sua attività scientifica, ha contribuito all’ottimizzazione di tecniche ultrasensibili di amplificazione proteica, quali PMCA e RT-QuIC, applicate al rilevamento di tracce di prioni nel liquido cerebrospinale e nella mucosa olfattiva prelevata da pazienti affetti da diverse forme di malattia da prioni. Durante la specializzazione in Patologia e Biochimica Clinica ha esteso l'applicazione di queste metodiche ad altre proteine misfolded implicate nelle NDs, in particolare AD, PD. Dal 2025, affianca l’attività clinico-diagnostica nel laboratorio di patologia clinica.

L'attività di ricerca si concentra sui meccanismi molecolari della neurodegenerazione e sullo sviluppo di test diagnostici innovativi e ultrasensibili, come i Seed Amplification Assays (PMCA e RT-QuIC). Questi test permettono la diagnosi precoce di diverse NDs, tra cui malattie da prioni, Parkinson, Alzheimer, demenza frontotemporale, paralisi sopranucleare progressiva e degenerazione corticobasale. L’obiettivo è identificare biomarcatori specifici in fluidi biologici (sangue, urina, liquido cerebrospinale, lacrime) e tessuti periferici (mucosa olfattiva, biopsie cutanee), per supportare la diagnosi clinica con strumenti precisi e minimamente invasivi. Inoltre, Cazzaniga collabora con università norvegesi su progetti rivolti allo studio della malattia da deperimento cronico (CWD) dei cervidi europei, impiegando i medesimi metodi diagnostici per il rilevamento di prioni in campioni biologici animali e per l’analisi dei potenziali rischi zoonotici.