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Neuroimmunologo specializzato nello studio dei meccanismi patogenetici alla base dei processi autoimmuni del sistema nervoso centrale, ed in particolare della sclerosi multipla (SM) e dell'encefalite autoimmune sperimentale (EAE), svolge la sua ricerca con l’obiettivo di identificare nuovi approcci terapeutici per queste patologie. Dopo aver conseguito una laurea triennale in Biotecnologie Farmaceutiche presso l'Università degli studi di Milano, ha ottenuto la laurea magistrale in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari con una tesi sperimentale incentrata sull’analisi degli effetti immunomodulanti del trapianto di cellule staminali neurali nel modello di EAE (Istituto Scientifico San Raffaele, Milano). Nel 2012 ha conseguito il dottorato in Medicina Traslazionale e Molecolare presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca, con un lavoro sul ruolo dei mastociti e delle componenti allergiche nella Sclerosi Multipla e nella EAE.
Entrato a far parte dell’Unità di Neuroimmunologia della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, ha conseguito il dottorato di ricerca incentrato sull’analisi del contributo dell'immunità di tipo 2 all'infiammazione autoimmune del sistema nervoso centrale. Nel 2009 ha ottenuto una Training Research Fellowship dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM/AISM), per lo studio del coinvolgimento dell’ormone prolattina nella EAE. Ha contribuito ad elucidare il coinvolgimento di diverse componenti patogenetiche nella EAE e nella SM, quali gli autoanticorpi, le prokineticine, la proteina matricellulare Sparc. Membro dell’Associazione Italiana Neuroimmunologia, dal 2019 è Ricercatore Sanitario presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, dove coordina progetti di ricerca in ambito neuroimmunologico. Ha ricevuto finanziamenti come Principal Investigator da FISM/AISM e come coordinatore/collaboratore principale dal Ministero della Salute e dalla Lega Italiana Epilessia nell’ambito di studi sul glioblastoma e sulle epilessie.
Le principali linee di ricerca che coordina sono focalizzate sullo studio dei meccanismi effettori della risposta adattativa cellulare e umorale in grado di sostenere l’infiammazione autoimmune del sistema nervoso centrale. È stato autore senior di uno studio che ha evidenziato per la prima volta che i linfociti T CD4+ attivati sono in grado di rilasciare fibre di DNA associate a proteine ad attività proinfiammatoria, pertanto particolare interesse è rivolto all’analisi dell’interazione tra autoimmunità e processi di infiammazione sterile. Parte dell’attività di ricerca è inoltre dedicata ad approfondire i meccanismi d’azione e gli effetti immunomodulanti delle terapie in uso per la sclerosi multipla, al fine di migliorare la gestione clinica dei pazienti. Gli approcci metodologici utilizzati in laboratorio combinano saggi funzionali con linfociti T, citofluorimetria ad alta dimensionalità, metodiche ELISA, multiplexing per mediatori pro-infiammatori e modelli in vivo (EAE).