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È ricercatore biologo con esperienza nel campo della neuroimmunologia e delle patologie neuromuscolari.
Ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Biologia Molecolare e Cellulare nel 2017 presso l’Università di Bologna, con una tesi incentrata sul ruolo della vitronectina come possibile marcatore della morte cellulare programmata.
Durante il percorso formativo e professionale ha maturato una forte passione per la ricerca scientifica e ha acquisito competenze in diverse metodiche di biologia cellulare, molecolare e biochimica, nonché in saggi immunologici e tecniche di imaging.
Continua a perfezionare la propria formazione professionale attraverso la costante partecipazione a corsi di aggiornamento, seminari scientifici e congressi nazionali e internazionali.
Ha iniziato a lavorare nel campo delle neuroscienze nel 2019 come assegnista di ricerca presso l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale della Ricerca (Milano), conducendo studi sul contributo della proteina VAPB alla neurodegenerazione nella sclerosi laterale amiotrofica.
Successivamente, nel 2020, è entrato a far parte della S.C. Neurologia 4 - Neuroimmunologia e Malattie Neuromuscolari della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e dal 2023 ricopre il ruolo di Ricercatore Sanitario. Presso questa unità operativa ha iniziato a lavorare nel campo della neuroimmunologia, concentrandosi in particolare sulla Miastenia Gravis (MG), con coinvolgimento attivo in progetti sia di base sia traslazionali, collaborando all’interno di team interdisciplinari e in stretta sinergia con i neurologi.
I risultati dei suoi studi sulla MG, riguardanti l’identificazione di biomarcatori di malattia, sono stati presentati in diversi congressi scientifici, sia come poster sia come comunicazioni orali.
La sua attività di ricerca è focalizzata sullo studio dei meccanismi patogenetici associati all’autoimmunità nella Miastenia Gravis (MG) e sull’identificazione di biomarcatori molecolari per lo sviluppo di approcci di medicina personalizzata.
In particolare, nell’ambito di progetti interdisciplinari, conduce analisi di citochine e chemochine infiammatorie, proteine del complemento, varianti genetiche e microRNA, con l’obiettivo di definire profili di biomarcatori predittivi della risposta alle terapie convenzionali e innovative nella MG, funzionali alla realizzazione di modelli di intelligenza artificiale a supporto della pratica clinica.
Mediante modelli in vitro, i suoi studi mirano inoltre a chiarire gli effetti patogenetici paziente-specifici indotti dagli autoanticorpi nella MG (attivazione del complemento e modulazione antigenica), al fine di comprendere i meccanismi alla base dell’eterogeneità clinica e della variabilità di risposta ai trattamenti, nonché di individuare nuovi bersagli terapeutici.