Laureata in Biotecnologie Industriali nel 2006 presso l'Università degli Studi di Pavia, ha conseguito un Master Internazionale di 1° livello in Nutrizione e Dietetica applicata nel 2014 presso l'Università Politecnica delle Marche e attulamente frequenta il 3° anno della Scuola di Specializzazione in Genetica Medica presso l'Università degli Studi di Milano. Risulta iscritta all'ordine dei Biologi Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta dal 2024.
Ha iniziato la sua carriera nel 2006 come borsista presso l’Istituto dei Tumori di Milano, dove si è dedicata allo studio e all’analisi cellulare dei recettori Toll-like (TLR), molecole coinvolte nella regolazione delle funzioni di specifiche cellule del sistema immunitario.
Dal 2007 lavora presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano: inizialmente come borsista (2007–2012), successivamente come collaboratrice di Ricerca dal 2012 al 2019, e dal 2020 come Ricercatrice Sanitaria.
Nel corso degli anni, si è dedicata principalmente allo studio genetico di malattie neurodegenerative, tra cui le atassie spinocerebellari, le paraparesi spastiche e le leucodistrofie. Il suo obiettivo è stato quello di identificare nuovi geni responsabili di queste patologie, al fine di approfondire le correlazioni tra genotipo e fenotipo e contribuire alla comprensione dei meccanismi molecolari sottostanti.
La sua attività si basa su studi genetico-molecolari di casistiche di pazienti affetti da atassie spinocerebellari, paraparesi spastiche, atassie episodiche, emicranie emiplegiche e leucodistrofie.
La sua competenza è focalizzata su tecnologie di biologia molecolare, tra cui RT-PCR, PCR, MLPA, sequenziamento Sanger e analisi dei microsatelliti. Le analisi sono integrate dal disegno di primer per l’amplificazione genica, multiplex PCR e Amplicon Deep Sequencing. È esperta nell’analisi di pannelli multigenici mediante sequenziamento di nuova generazione per la ricerca di mutazioni patogenetiche, l’annotazione e classificazione delle varianti, l’utilizzo di programmi di predizione, l’analisi dei risultati, la validazione delle varianti identificate e la loro segregazione nelle famiglie.
Si è inoltre dedicata al sequenziamento mediante la tecnologia LongRead, con l’obiettivo di analizzare e comprendere l’architettura delle espansioni genetiche associate alle patologie neurodegenerative oggetto delle sue ricerche.