Ha conseguito il diploma di laurea triennale in Biotecnologie nel 2011 e il diploma di laurea magistrale internazionale in Neuroscienze nel 2014 presso l’Università degli studi di Trieste con una tesi il cui obiettivo era la costruzione di un saggio multiparametrico per testare la presenza di autoanticorpi in sieri di pazienti affetti da disordini dello spettro autistico. Nel 2019 ha ottenuto l’abilitazione alla professione di biologo e nel 2021 ha conseguito il master in Data Management e coordinamento degli studi clinici.
Il suo percorso professionale è iniziato nel 2015 presso il laboratorio di Neuroimmunologia sperimentale dell’Istituto Neurologico Carlo Besta. In questi anni si è occupata dello studio dei meccanismi immunologici alla base della Miastenia Grave (MG) e ha valutato gli effetti dell’utilizzo di nuove terapie per l’induzione della tolleranza immunologica, l’inibizione del differenziamento dei linfociti B e la modulazione della risposta immunitaria. Nel 2018 è visiting scientist presso il laboratorio “Neuromuscular disorders”, Weatherall Institute of Molecular Medicine (Oxford, UK), durante il quale ha appreso la metodica del cell-based assay e l’ha riprodotta all’interno del laboratorio a supporto della definizione del quadro clinico dei pazienti. Ha svolto inoltre attività di ricerca clinica contribuendo al coordinamento di trials nell’ambito della MG. In questi anni ha acquisito competenze in biologia molecolare, cellulare e animale e si è occupata del coordinamento di ricercatori junior.
L’attività di ricerca del laboratorio di Neuroimmunologia sperimentale è incentrata sullo studio dei meccanismi patogenetici delle malattie neuromuscolari immunomediate, con particolare interesse alla Miastenia Grave (MG). Il laboratorio si dedica allo sviluppo e utilizzo di modelli sperimentali per lo studio dei meccanismi cellulari e molecolari alla base delle interazioni tra immunità innata e adattativa e per l’identificazione delle alterazioni immunologiche alla base della MG, al fine di individuare nuovi target con azione immunomodulante. L’attività è focalizzata inoltre sulla valutazione dell’efficacia preclinica e degli effetti biologici di nuove terapie in modelli EAMG. Un ulteriore obiettivo è l’elaborazione di metodiche in vitro per la ricerca di autoanticorpi circolanti nel siero di pazienti affetti da patologie neurologiche autoimmuni, in sinergia con l’attività del laboratorio di diagnostica.