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Laura Maria Uva

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Laura Maria Uva

Ricercatore Sanitario

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Ricercatrice Sanitaria con Laurea in Scienze Biologiche ad indirizzo fisiopatologico, Dottorato in Fisiologia Cellulare e Molecolare e abilitazione alla professione di Biologo conseguiti presso l’Università degli Studi di Milano. Ha iniziato la sua attività sperimentale presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta, ha trascorso un breve periodo presso la Vrije Universiteit (Amsterdam, Paesi Bassi) e ha partecipato al San Servolo Advanced International Summer Course “Bridging Basic with Clinical Epileptology”.
Inizialmente si è dedicata allo studio dei circuiti neuronali dei sistemi limbico e olfattivo; da anni si occupa dei meccanismi di ictogenesi, epilettogenesi, della terminazione delle crisi epilettiche focali e della propagazione delle attività elettriche durante le crisi attraverso studi di elettrofisiologia. L’obiettivo della sua ricerca è individuare nuovi target terapeutici per la cura delle epilessie, in particolare delle forme farmacoresistenti.

Ha iniziato il percorso lavorativo alla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta nel 2001 come borsista e dottoranda, ha continuato come postDoc e dal 2019 ricopro la posizione di Ricercatrice Sanitaria. Negli anni ha ampliato costantemente le competenze nell’ambito dell’elettrofisiologia e nel campo dell’ictogenesi ed epilettogenesi. Durante il percorso, ha avuto modo di collaborare con diversi gruppi italiani e stranieri riconosciuti a livello internazionale. E' autrice di articoli pubblicati su riviste internazionali peer reviewed e vincitrice di bandi competitivi di progetti di ricerca in veste di PI o co-PI.

L'attività sperimentale si basa principalmente sull’utilizzo di preparazioni in vitro (cervello isolato di cavia e fettine cerebrali) e sullo studio di modelli animali di epilessia con l’impiego di diverse tecniche di registrazioni elettrofisiologiche (extracellulare, intracellulare e di modifiche ioniche e di neurotrasmettitori). I risultati ottenuti hanno consentito di caratterizzare pattern critici e di descrivere il ruolo di sottotipi cellulari (es. interneuroni e cellule gliali), di alterazioni dell’ambiente extracellulare (es. concentrazioni extracellulari di K+, pH e adenosina) e dell’attivazione di network specifici (in particolare dell’area limbica e olfattiva) nelle diverse fasi della crisi. Negli ultimi tempi lo studio è volto a chiarire il ruolo dell’alterazione della mielina nel processo di epilettogenesi.