Risonanza magnetica - A cosa serve nel corso della malattia - In breve

La risonanza magnetica ripetuta dopo la diagnosi, durante il decorso della malattia, può fornire informazioni utili per la prognosi, decidere e valutare la risposta alla terapia.

Cosa è la prognosi

È l'indicazione del possibile decorso della malattia nel tempo, ad esempio se la condizione resterà stabile oppure potranno verificarsi nuove ricadute. Conoscere quale può essere la prognosi è utile per prendere decisioni sulla terapia e sugli stili di vita.

Cosa influisce sulla prognosi

Le caratteristiche della persona o della malattia che possono influire sulla prognosi sono chiamate fattori prognostici (per esempio l'età della persona o la durata della malattia). La loro conoscenza è utile per decidere la terapia. Ad esempio quando i fattori prognostici indicano una prognosi favorevole potrà essere decisa una terapia meno aggressiva, con minori effetti collaterali.

La risonanza magnetica è utile per monitorare il decorso della malattia?

La maggioranza delle raccomandazioni e linee guida indicano che i risultati della risonanza magnetica, ripetuta ogni 6 mesi o 1 anno e valutati dal neurologo durante la visita di controllo, sono utili per decidere se il farmaco che si sta prendendo è efficace, oppure se è necessario cambiarlo perché la malattia continua ad essere attiva.
I controlli di risonanza magnetica sono utili anche per chi non prende farmaci per permettere al neurologo di controllare che non siano comparse nuove lesioni che possono non aver provocato disturbi ma che indicano che la malattia è attiva.

Da dove sono prese le informazioni?

 

Responsabile della pubblicazione: Redazione Progetto IN-DEEP

Ultimo aggiornamento: 31/01/2019