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Annalisa Lombardo

Ricercatore Sanitario

Neurobiologa ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche presso l’Università di Urbino e, successivamente, nel 2024, la Laurea Magistrale in Neurobiologia (LM-6) presso l’Università di Pavia. Il suo percorso formativo è stato orientato all’analisi dei processi molecolari coinvolti nelle patologie neurodegenerative e allo studio di biomarcatori innovativi per il supporto alla diagnosi clinica.

Svolge attività di ricerca presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta” dal 2023. Nel corso del tirocinio formativo presso l’Unità di Neuropatologia, si è dedicata allo studio delle malattie neurodegenerative e in particolare allo sviluppo e all’armonizzazione dei Seed Amplification Assays (SAAs), tecniche ultrasensibili per l’identificazione di biomarcatori in tessuti periferici, anche nelle fasi iniziali di malattia.
Ha successivamente proseguito l’attività di ricerca grazie a una borsa di studio. Dal 2025 ricopre il ruolo di Ricercatrice Sanitaria presso il Laboratorio di Patologia Clinica, dove conduce studi sui meccanismi di misfolding proteico e sull’applicazione dei SAAs all’analisi di campioni periferici di pazienti affetti da α-sinucleinopatie e proteinopatie TDP-43. Ha inoltre acquisito esperienza in un laboratorio di biosicurezza di livello 3 (BSL-3), idoneo alla manipolazione di campioni biologici prelevati da pazienti con malattie da prioni. Dal 2025 affianca l’attività clinico-diagnostica del Laboratorio di Patologia Clinica, contribuendo alle attività di supporto alla diagnosi.

L’attività di ricerca è incentrata sullo studio dei meccanismi molecolari coinvolti nello sviluppo di diverse malattie neurodegenerative, con particolare attenzione al misfolding e all’aggregazione proteica. Si dedica allo sviluppo e all’ottimizzazione dei SAAs, tecniche ultrasensibili per l’identificazione di biomarcatori specifici di malattia in tessuti periferici facilmente prelevabili. Si occupa della preparazione e delle analisi SAAs di campioni di liquido cerebrospinale, mucosa olfattiva, cute, lacrime, principalmente provenienti da pazienti con α-sinucleinopatie e TDP-43 proteinopatie. Inoltre, attraverso analisi biochimiche, morfologiche e strutturali di tali tessuti periferici e dei prodotti di reazione SAAs, mira ad identificare caratteristiche specifiche dei biomarcatori, utili a supportare la diagnosi differenziale. Il suo lavoro comprende anche studi in vitro per valutare la potenziale efficacia di nuovi composti nel modulare l’aggregazione delle proteine mal ripiegate, contribuendo allo sviluppo di strategie innovative per la diagnosi e il monitoraggio delle malattie neurodegenerative.