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Laureata in Biologia nel 2018 presso l’Università di Milano-Bicocca. Ha conseguito il dottorato in Neuroscienze nel 2023 presso la stessa Università, in collaborazione con il laboratorio di Neuroimmunologia e Malattie Neuromuscolari della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, con una tesi incentrata sul ruolo dei microRNA nelle malattie del motoneurone.
Durante questo percorso ha arricchito la sua formazione con un periodo come visiting PhD student presso il laboratorio di Neurobiologia del Prof. Ludo Van Den Bosch al VIB-KU Leuven CBD Research (BE), dove ha implementato un modello funzionale di giunzione neuromuscolare paziente-specifico in dispositivi microfluidici per lo studio dei meccanismi patogenetici alla base delle malattie neuromuscolari.
Ha superato l’esame di stato per biologo nel 2019 e continua a perfezionarsi attraverso esperienze di ricerca e la partecipazione a seminari di aggiornamento.
Dopo un periodo come tirocinante post-lauream, nel 2018 ha vinto una borsa di studio per proseguire l'attività di ricerca presso la Fondazione. In particolare, tramite modelli preclinici di topo G93A-SOD1 e modelli in vitro paziente-specifici derivati da hiPSC, ha indagato la disregolazione dei microRNA muscolari nella Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) con l’obiettivo di identificare potenziali target terapeutici.
Dal 2023 è Ricercatrice Sanitaria e, grazie a un lavoro attivo e sinergico con il team multidisciplinare, si occupa di progetti di ricerca traslazionale e di base, con un focus specifico sulla SLA e sull’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).
La sua attività di ricerca si concentra sull’identificazione dei meccanismi patologici alla base delle malattie neuromuscolari, con particolare attenzione al ruolo dei microRNA come potenziali target terapeutici. Mediante l’uso di small molecules, differenzia hiPSC in cellule muscolari e motoneuronali per sviluppare modelli in vitro di giunzione neuromuscolare paziente-specifici. Grazie a questi modelli, studia le alterazioni molecolari e funzionali nella SLA e nella SMA, inclusi danni al DNA, disfunzioni mitocondriali e anomalie nel metabolismo del calcio.
In collaborazione con il BraiN-Targeted Nanotechnologies Lab (BraiNsLab), piattaforma congiunta con il Politecnico di Milano, valuta l’efficacia terapeutica del delivery, tramite nanovettori, di microRNA e composti modulanti lo stato energetico cellulare. Conduce studi su biomarcatori farmacologici, prognostici e predittivi, con l’obiettivo di ottimizzare la stratificazione biologica dei pazienti e promuovere approcci di medicina personalizzata mirati ed efficaci.