Fino al 2000 l' attività accademica si è concentrata sullo studio delle interazioni tra ospite e tumore in modelli preclinici, sull’identificazione e l’isolamento dei geni codificanti per antigeni tumorali umani, e sull’approfondimento di strategie di immune gene therapy antitumorale, sia in modalità adottiva che attiva.
Dal 2000 e per i vent’anni successivi ha proseguito la carriera presso la biotech MolMed, spin-off dell’Istituto Scientifico San Raffaele. In qualità di responsabile dell’unità di ricerca, si è occupata principalmente dello sviluppo e della produzione di prodotti medicinali sperimentali (IMP) di terapia genica, utilizzati in protocolli di immunoterapia adottiva. In particolare:
• come Project Leader del progetto HSV-TK, ha coordinato lo sviluppo di un prodotto di terapia genica fino alla sua autorizzazione all’immissione in commercio con il nome Zalmoxis;
• come Coordinatore del grant europeo EURECART, ho guidato la sottomissione e l’approvazione di uno studio clinico multicentrico europeo per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta (AML) o mieloma multiplo mediante un CAR-T proprietario mirato all’antigene CD44v6.
Dal 2022 ricopre il ruolo di Responsabile Scientifico dell’Unità Produttiva Terapie Cellulari (UPTC) presso l’Istituto Neurologico Carlo Besta. Con il team dell’UPTC sono impegnati nello sviluppo e nella produzione di terapie cellulari innovative destinate a pazienti oncologici. Tra i principali progetti figurano:
• cellule dendritiche pulsate con tumore,
• cellule mesenchimali caricate con Paclitaxel,
• vescicole extracellulari isolate da plasma di pazienti oncologici.