Istituto Neurologico "Carlo Besta" | Fondazione IRCCS
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30/10/2025
30/10/2025
GRADUATORIA ASSEGNAZIONE ALLOGGI ALER
Avviso coordinamento valorizzazione N. 10/2025
PER L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI N. 16 ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ALER MILANO RIENTRANTI NEL PATRIMONIO DELLA VALORIZZAZIONE AI SENSI DELL’ART. 31 L. R. 16/2016 O NON RIENTRANTI NEI SERVIZI ABITATIVI PUBBLICI DA DESTINARE AI DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA
In attuazione della Convenzione sottoscritta in data 16/06/2025 da ALER Milano e la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta (di seguito Fondazione Besta), il presente avviso ha la finalità di supportare l’accoglienza alloggiativa del personale dipendente della Fondazione Besta.
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01/10/2025
01/10/2025
Il “Triduo del Giullare” torna sul palco del Teatro Oscar per uno spettacolo “fuori di cervello!”
Tra gli ospiti: Max Angioni, Federico Basso, Gioele Dix, Angelo Pintus,
i PanPers, Luca Ravenna e tanti altri
Milano, 1 ottobre 2025 - Il 7, 9 e 11 ottobre 2025 il Teatro Oscar apre il sipario alla 3° edizione del “Triduo del Giullare”. Tre serate all’insegna delle risate e del divertimento, organizzate in collaborazione con la Direzione Scientifica della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. Attraverso i contenuti scientifici elaborati dagli specialisti dell’Istituto e dedicati all’organo più misterioso che possediamo, le migliori teste della risata si cimenteranno in sketch esilaranti e monologhi irriverenti attorno al motto: “Fuori di Cervello!”
Al seguito di Giacomo Poretti, saliranno sul palco i più grandi protagonisti della scena comica italiana: Enrico Bertolino, Lorenzo Maragoni, Angelo Pintus, Luca Ravenna, Max Angioni, Federico Basso, Gioele Dix, Leonardo Manera, I PanPers, Ippolita Baldini, Francesco Brandi e Daniela Cristofori.
Come i giullari di una volta, la squadra di comici, cabarettisti e stand up comedians animerà gli spettacoli con sketch esilaranti e monologhi irriverenti, dove non mancheranno riflessioni, pungenti come solo loro sanno fare, sui nostri tempi.
“Siamo orgogliosi di realizzare per il terzo anno consecutivo il ‘Triduo del Giullare’, un progetto in grado di coniugare leggerezza e verticalità. La collaborazione con l’Istituto Neurologico Carlo Besta ci ha permesso di costruire per questa edizione un programma in grado di avvicinare il pubblico a temi delicati come quello delle malattie neurologiche, dimostrando come la comicità possa essere un potente strumento di divulgazione e riflessione su tematiche complesse. Ancora una volta, vogliamo che il teatro sia uno spazio di incontro tra linguaggi diversi, dove la cultura si fa accessibile, coinvolgente e capace di parlare a tutti.” – affermano i direttori artistici del Teatro Oscar, Gabriele Allevi, Luca Doninelli e Giacomo Poretti.
“Questa è per noi un’occasione preziosa che ci consente di fare divulgazione scientifica della nostra attività nel campo delle neuroscienze attraverso uno strumento potentissimo: quello della comicità. Abbiamo cercato di rispondere alla domanda ‘Esiste una correlazione tra la risata e il nostro cervello?’ Sintetizzando le evidenze scientifiche sugli effetti profondi che la risata genera sul nostro corpo e sulla nostra mente, distinguendo la risata ‘sana‘ da quella ’patologica‘ correlata ad alcune patologie neurologiche, abbiamo cercato di stimolare la fantasia dei comici che si alterneranno nelle tre diverse serate. Ci auguriamo che il percorso iniziato con il Teatro Oscar possa proseguire anche nelle produzioni a venire. Rendere più accessibili i saperi scientifici attraverso la comicità può essere uno strumento prezioso per avvicinare la popolazione verso una maggiore consapevolezza del proprio benessere e della propria salute” – sottolinea Marta Marsilio, Presidente dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.
Le tre serate saranno anche l’occasione per presentare al grande pubblico le attività e i progetti di ricerca più all’avanguardia che coinvolgono l’Istituto Neurologico Carlo Besta, un centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale per la ricerca e la cura delle principali malattie neurologiche dell’adulto e del bambino, delle patologie neurochirurgiche e oncologiche e delle malattie croniche rare.
Qui di seguito il programma:
Martedì 7 ottobre, ore 20.30 – con Enrico Bertolino, Lorenzo Maragoni, Angelo Pintus, Luca Ravenna e Giacomo Poretti
Giovedì 9 ottobre, ore 20.30 – con Max Angioni, Federico Basso, Gioele Dix, Leonardo Manera e Giacomo Poretti
Sabato 11 ottobre, ore 20.30 – con I PanPers, Ippolita Baldini, Francesco Brandi, Daniela Cristofori e Giacomo Poretti
CREDITI:
conduce Giacomo Poretti
musica dal vivo I Punti Neri
regia Gianmarco Bizzarri
produzione Gli Incamminati – Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Direzione Scientifica della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta
Biglietti:
35,00 € / INTERO
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164
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19/09/2025
19/09/2025
GIORNATA MONDIALE DELL’ALZHEIMER: AL BESTA DUE STUDI SU COLESTEROLO E VESCICOLE EXTRACELLULARI. OBIETTIVO: INDIVIDUARE I MECCANISMI CHE CAUSANO LA MALATTIA
Milano, 19 settembre 2025 - La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva che rappresenta la causa più comune di demenza. Le funzioni cognitive più colpite sono quelle della memoria e del linguaggio, che portano con il tempo alla perdita dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana. Si stima che in Italia vivano circa 1.200.000 persone con demenza, e di queste circa 600.000 siano affette dalla malattia di Alzheimer. Oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, si è in grado di riconoscere e diagnosticare questa patologia più velocemente rispetto al passato, ma non si è ancora in grado di curarla in modo efficace, nonostante gli sforzi costanti da parte della comunità scientifica. L’Istituto Neurologico Carlo Besta è in prima linea nell’attività di ricerca su questa malattia con progetti innovativi che hanno l’obiettivo di comprenderne la patogenesi, di individuare potenziali bersagli molecolari verso i quali indirizzare nuovi approcci terapeutici, e di identificare biomarcatori che consentono di intercettare e di riconoscere la malattia nelle sue fasi più precoci.
“Nonostante negli ultimi anni siano stati fatti notevoli passi avanti nello studio delle cause della malattia di Alzheimer, ancora molti aspetti non sono del tutto noti” – afferma la Dott.ssa Marcella Catania, Ricercatrice Biotecnologa SC Neurologia 8 – Demenze e patologie degenerative del SNC - al Besta. “Al Besta stiamo portando avanti un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di indagare il ruolo e l’interazione tra la neuroinfiammazione e le vescicole extracellulari, delle “micro-navette” specializzate nel trasportare le informazioni da una cellula all’altra. Comprendendo meglio il loro ruolo potremmo anche capire il loro contributo nella patogenesi e nella diffusione della malattia, e nella definizione delle sue caratteristiche cliniche”. Il progetto di ricerca è finanziato con oltre 700.000 euro dal Ministero della Salute attraverso i fondi del PNRR, ed è realizzato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Policlinico Universitario Luigi Vanvitelli di Napoli. Nell’ambito della sperimentazione sono stati reclutati circa 250 pazienti – anche affetti da forme atipiche della malattia - che saranno caratterizzati dal punto di vista clinico, radiologico e neuropsicologico. Parallelamente saranno analizzati anche i fluidi biologici dei pazienti (plasma e liquor) per identificare le molecole coinvolte nell’infiammazione e trasportate dalle vescicole extracellulari. Le molecole più promettenti verranno studiate utilizzando modelli in vitro, attraverso i quali l’equipe del Besta cercherà di capire come queste possano giocare un ruolo fondamentale nella malattia. “I risultati di questo progetto potrebbero portare anche all’identificazione di nuovi bersagli da poter utilizzare come target terapeutici per sviluppare approcci innovativi per contrastare la malattia” – conclude la Dott.ssa Catania.
Un'altra area di ricerca sulla malattia di Alzheimer si focalizza sullo studio del metabolismo del colesterolo. “Stiamo portando avanti uno studio finanziato dal Ministero della Salute (progetto di Ricerca Finalizzata – 2021) in collaborazione con il Laboratorio di Patologia e Fisiopatologia Generale dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, Università di Torino per comprendere il ruolo del colesterolo e dei suoi metaboliti sulla severità e progressione della malattia” – sottolinea la Dott.ssa Paola Caroppo, Neurologa e Dirigente Medico presso la SC Neurologia 8 – Demenze e patologie degenerative del SNC del Besta. Nell’ambito dello studio sono stati reclutati pazienti con malattia di Alzheimer e altre demenze, sottoposti a valutazione clinica e neuropsicologica e a Risonanza Magnetica dell’encefalo longitudinale. Il colesterolo e i suoi metaboliti vengono dosati nei fluidi biologici dei pazienti (liquor e plasma). Lo studio si concentra inoltre sull'enzima PCSK9, coinvolto nel metabolismo del colesterolo, valutando la sua espressione in tessuti cerebrali post-mortem, i livelli nel plasma e nel liquor cerebrospinale dei pazienti e studiando inoltre la capacità di PCSK9 di indurre neurodegenerazione e neuroinfiammazione su modelli cellulari. “Questo progetto può contribuire a identificare nuovi biomarcatori di neurodegenerazione, chiarire il ruolo del colesterolo nella malattia di Alzheimer e nelle altre demenze ed identificare future strategie terapeutiche” – conclude la dott.ssa Caroppo.
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 3456156164
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16/09/2025
16/09/2025
IX GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICO-ONCOLOGIA: L’ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA CELEBRA CON UN EVENTO 20 ANNI DI IMPEGNO NELLA CURA PSICONCOLOGICA
Milano, xx settembre 2025 – In occasione della IX Giornata Nazionale della Psico-Oncologia e del quarantesimo anniversario della SIPO – Società Italiana di Psico-Oncologia, l’Istituto Neurologico Carlo Besta celebra un traguardo significativo: vent’anni di psico-oncologia in Istituto. Un percorso che ha contribuito a segnare la storia del Besta attraverso la presa in carico integrata del paziente oncologico, con particolare attenzione all’ambito neuro-oncologico.
L’evento si terrà giovedì 18 settembre dalle ore 14.00 presso la Biblioteca Scientifica “Renato Boeri” dell’Istituto, e sarà l’occasione per ribadire il valore della psico-oncologia come spazio di cura, ascolto e umanità.
Il supporto psico-oncologico al Besta, reso possibile grazie al sostegno delle associazioni di volontariato, nasce dalla proposta della Dott.ssa Deborah Maradini, che ha avviato un progetto pilota in radioterapia in collaborazione con la Dott.ssa Laura Fariselli, Direttore dell’Unità. Un’esperienza pionieristica, che ha avuto l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio di pazienti e familiari, offrendo un supporto mirato dal pre-operatorio, al ricovero, fino alla radioterapia, alla chemioterapia e ai successivi follow-up. Oggi il servizio vede la collaborazione di diverse professioniste che garantiscono spazi di aiuto per pazienti e familiari, oltre a percorsi di formazione alla relazione d’aiuto per gli operatori sanitari. Inoltre, grazie alla rete nazionale SIPO, è possibile una presa in carico dei pazienti ai servizi territoriali, assicurando continuità di cura e qualità del supporto.
“Essere psico-oncologo non vuol dire soltanto essere psicologo, ma aver scelto una formazione dedicata in psico-oncologia. È questa preparazione che permette di accogliere i pazienti e le loro famiglie con competenza, responsabilità e profondo rispetto.
Ricordo bene il mio primo giorno al Besta: un’emozione intensa, difficile da descrivere. Era un sogno che si realizzava, ma anche una promessa da mantenere. Sono già trascorsi vent’anni e, ogni giorno, continuo a sentirmi grata per l’opportunità di stare accanto a chi affronta una patologia neuro-oncologica, cercando di rendere più lieve un tratto del cammino.”
– Dott.ssa Deborah Maradini, psico-oncologa CPA ODV e componente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Besta.
La giornata, organizzata all’Istituto Besta, si aprirà con i saluti istituzionali della Presidente Marta Marsilio, del Direttore Generale Angelo Cordone, della Dott.ssa Laura Fariselli e della Dott.ssa Maria Rosa Strada, coordinatrice regionale SIPO Lombardia.
La Dott.ssa Luciana Murru, tra le pioniere della disciplina con oltre quarant’anni di esperienza all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, terrà una lezione magistrale sulla nascita e lo sviluppo della psico-oncologia in Italia. Interverrà poi la Dott.ssa Lara Guariglia, psico-oncologa presso l’Istituto Regina Elena di Roma, con un approfondimento dedicato ai pazienti con patologia neuro-oncologica.
Uno dei momenti più significativi della giornata sarà la tavola rotonda: un confronto aperto sul lavoro in équipe e sull’importanza della rete di cura. Prenderanno parola il Dott. Antonio Silvani, Direttore SC Neuroncologia, il Dott. Alessandro Perin, Responsabile Scientifico NeuroSim Center, la Dott.ssa Giovanna Zorzi Direttore Dipartimento Neuroscienze Pediatriche, e il Dott. Marcello Marchetti, neurochirurgo e radioterapista della Fondazione Besta.
A seguire alcune testimonianze dirette degli operatori con la fisioterapista Leila Parma che racconterà l’intenso percorso riabilitativo di una donna ricoverata per otto mesi e le dott.sse Francesca Berrini e Cecilia Iezzoni di AITC ODV che porteranno la propria esperienza nella gestione di un contesto familiare.
A seguire la Dott.ssa Francesca Dionigi del San Matteo di Pavia si soffermerà sull’importanza della supervisione e della formazione degli operatori, e infine la Dott.ssa Nausika Gusella e la Dott.ssa Greta Pagani, dell’Hospice Bassini, approfondiranno il tema del supporto psico-oncologico nel fine vita.
La dott.ssa Elena Gobbi modererà con la dott.ssa Deborah Maradini gli interventi delle Associazioni, pilastri fondamentale del servizio: il Direttore Sanitario di CPA ODV, il Dott. Salvatore Verzì, il segretario di AITC ODV, Francesco Boscarello, la Presidente di CBDIN ODV Beatrice Cordero di Montezemolo. Spazio, infine, alla testimonianza di vita di Fabio Stupazzini, Presidente della Fondazione F4S - Friends For Silvia, nata un anno fa in ricordo della compagna e già molto attiva in progetti di sostegno ai pazienti oncologici in collaborazione con il Besta.
In chiusura, Chiara Lucia, una giovane e brillante donna, ci parlerà dell’”effetto collaterale positivo” della malattia e la Dottoressa Maradini porterà un tributo a tutti gli operatori che in questi vent’anni hanno contribuito con dedizione, professionalità e umanità alla costruzione di un modello di cura centrato sulla persona.
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 615 6164
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26/08/2025
26/08/2025
UNA NUOVA TERAPIA CELLULARE PERSONALIZZATA CONTRO IL GLIOBLASTOMA SVILUPPATA ALL’ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA
Pubblicato su Nature Communications lo studio dell’Istituto Besta che sfrutta le difese immunitarie del paziente per attaccare il tumore
Milano, 26 agosto 2025 – Il glioblastoma è uno dei tumori cerebrali più aggressivi e difficili da trattare. Per chi riceve questa diagnosi, le opzioni terapeutiche sono ancora limitate. Ma una ricerca condotta dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e pubblicata oggi su Nature Communications apre una nuova strada: sfruttare le difese immunitarie del paziente stesso per attaccare il tumore.
Utilizzare le difese naturali del paziente per combattere uno dei tumori cerebrali più resistenti. È questa la sfida raccolta dai ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta.
Il team di ricerca guidato dalla Dottoressa Serena Pellegatta ha messo a punto una strategia innovativa di immunoterapia personalizzata per il glioblastoma. Il nuovo approccio utilizza i linfociti T infiltranti il tumore (tr-TIL), cellule del sistema immunitario che, già presenti nella massa tumorale, tentano di riconoscere ed eliminare le cellule del tumore, ma nel glioblastoma sono poche e spesso “esauste”, quindi poco funzionali, a causa dell’ambiente ostile creato dal tumore.
Il metodo è stato sviluppato per isolare ed espandere in laboratorio specificatamente i linfociti T infiltranti il tumore funzionali e reattivi (tr-TIL), mantenendone invariata la memoria immunitaria. Questi linfociti, una volta reinfusi, sono potenzialmente in grado di riconoscere e eliminare le cellule tumorali.
I ricercatori hanno scoperto un nuovo meccanismo in grado di smascherare il tumore. Bloccando la proteina PD-L1, che il glioblastoma usa per “nascondersi” dal sistema immunitario, i tr-TIL diventano ancora più funzionali e più efficaci nel distruggere le cellule tumorali.
Il metodo: dalla sala operatoria al laboratorio
Il nuovo protocollo del Besta parte dal materiale asportato durante l’intervento chirurgico. I neurochirurghi raccolgono il tessuto tumorale, incluse le cellule immunitarie, con un particolare strumento: il dissettore ad ultrasuoni. Successivamente, in laboratorio, i ricercatori isolano i linfociti T “reattivi”, identificati dal marcatore CD137, e li coltivano in presenza di specifici fattori che ne favoriscono l’espansione e ne preservano memoria immunitaria e funzionalità.
Una tappa fondamentale per una nuova terapia del glioblastoma
Lo studio ha coinvolto 161 pazienti con diagnosi di glioma diffuso. Nei test di laboratorio, i tr-TIL, espansi con successo dal tumore dei pazienti, sono stati somministrati in modelli animali determinando un rallentamento della crescita del tumore nel 70% degli animali, con corrispondente aumento della sopravvivenza.
Lo studio rappresenta la base per la transizione della terapia con tr-TIL dalla fase sperimentale alla pratica clinica. Infatti, il protocollo è stato già adattato agli standard Good Manufacturing Practices (GMP), requisito fondamentale per l’uso clinico, ed il prossimo passo sarà l’avvio dello studio clinico ReacTIL che testerà sicurezza ed efficacia di questa terapia nei in pazienti con glioblastoma.
Se i risultati saranno confermati, una nuova strategia personalizzata per il trattamento del glioblastoma sarà disponibile per i pazienti, affrontando una delle sfide più difficili in oncologia.
“Il nostro studio dimostra che la terapia con tr-TIL ha la possibilità di diventare un’opzione concreta per i pazienti affetti da glioblastoma. Finora, l’immunoterapia ha avuto risultati limitati nel trattamento di questo tumore. Al contrario, per la loro natura, i TIL hanno dimostrato nel tempo una maggiore efficacia in altre neoplasie e hanno ottenuto l’approvazione da parte della FDA per il trattamento di melanomi avanzati e metastatici. Siamo fiduciosi di poter contribuire al progresso della terapia anche per i pazienti affetti da glioblastoma.” – afferma Serena Pellegatta, Responsabile della Struttura Semplice di Immunoterapia dei Tumori Cerebrali dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.
La pubblicazione su Nature Communications conferma il ruolo dell’Istituto Besta come centro di eccellenza nella ricerca sulle terapie innovative per i tumori cerebrali e segna un passo importante verso trattamenti più mirati ed efficaci.
“Le strategie immunitarie di trattamento dei tumori sono estremamente interessanti in quanto mirate a sfruttare risorse proprie dell’organismo evidentemente neutralizzate dalla malattia. Questo concetto si è rilevato vincente nei confronti di alcuni tumori sistemici ma non ha mostrato efficacia nei confronti del glioblastoma, tumore che ad oggi purtroppo non riusciamo a contrastare in maniera efficace. Lo studio diretto dalla dott.ssa Pellegatta che abbiamo pubblicato su Nature Communications sembra identificare una strategia efficace nell’aggredire le cellule del glioblastoma e getta le basi per una immediata applicazione in campo clinico nell’obbiettivo di offrire ai nostri pazienti reali prospettive di trattamento efficace”. – commenta Francesco Di Meco, Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Istituto Neurologico Carlo Besta e della Scuola di Specializzazione di Neurochirurgia dell’Università di Milano.
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164
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03/07/2025
03/07/2025
NEUROFIBROMATOSI: STUDIO INTERNAZIONALE PUBBLICATO SU LANCET DIMOSTRA EFFICACIA DEL FARMACO SELUMETINIB ANCHE NELL’ADULTO L’ISITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA CAPOFILA PER L’ITALIA
Milano, 3 luglio 2025 - Uno studio internazionale, di cui l’Istituto Neurologico Carlo Besta è capofila per l’Italia, dimostra l’efficacia del farmaco Selumetinib per il trattamento dei neurofibromi plessiformi nei pazienti adulti con neurofibromatosi di tipo 1. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Lancet.
La neurofibromatosi è una malattia ereditaria rara che predispone allo sviluppo di diversi tumori prevalentemente benigni tra cui il neurofibroma plessiforme, una massa tumorale che cresce su più fibre nervose. Il neurofibroma plessiforme può causare dolore, deformità, problemi motori e, in alcuni casi, trasformarsi in un tumore maligno. Lo studio in doppio cieco controllato verso placebo ha dimostrato che, nei pazienti che non possono essere più trattati con la chirurgia, Selumetinib è efficace nel bloccare la crescita del tumore e nel ridurre il dolore. Sino ad ora il farmaco era utilizzato soltanto in età pediatrica (dai 3 a 18 anni).
Una prima analisi dei risultati dello studio eseguita dopo 16 mesi e condotta su una popolazione di 145 pazienti adulti, ha dimostrato una riduzione della massa tumorale di almeno il 20% del volume nel 20% dei casi e il rallentamento della crescita della lesione tumorale nel 70% dei soggetti trattati. Inoltre, il farmaco è risultato efficace anche nella riduzione del dolore: nel gruppo trattato con il farmaco la sintomatologia dolorosa si è ridotta notevolmente portando a un calo dell’uso dei farmaci antidolorifici che i pazienti assumevano da anni per far fronte alle situazioni di sofferenza generate dalla malattia. “Siamo orgogliosi che il nostro Istituto sia il capofila per l’Italia di questo importante studio internazionale. Al Besta abbiamo arruolato 9 pazienti. Quello che ci rende particolarmente orgogliosi è il fatto di aver dimostrato in modo rigoroso che è possibile una cura farmacologica per questo tipo di tumore anche nell’adulto” – sottolinea la Neurologa dell’Istituto Besta Marica Eoli, coordinatrice del progetto.
In allegato lo studio completo
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164
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01/07/2025
01/07/2025
PURINA E FRIDA’S FRIENDS INSIEME ALL’ISTITUTO NEUROLOGICO “CARLO BESTA” DI MILANO PER AIUTARE PICCOLI PAZIENTI AFFETTI DA SMA
Il progetto porta gli Interventi Assistiti con Animali a bambini e ragazzi affetti da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) per accompagnarli in un momento delicato,
offrendo momenti di tranquillità e svago prima e dopo i trattamenti
Milano, 1 luglio 2025 – Prosegue l’impegno di Purina, azienda leader in Europa nella cura dei pet, nel promuovere il valore della relazione tra le persone e i pet attraverso attività di IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), più comunemente conosciuti come Pet Therapy. Insieme alla Onlus Frida’s Friends, Purina sostiene una nuova iniziativa dedicata a giovani pazienti affetti da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) presso l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano, centro d’eccellenza per le malattie neurologiche rare.
Gli Interventi Assistiti con Animali, già ampiamente utilizzati in ambito clinico, si configurano in questo caso come un’esperienza pionieristica per il reparto di Neuropsichiatria Infantile 2: si tratta infatti di uno dei primi interventi strutturati dedicati a piccoli pazienti con SMA, una patologia degenerativa che limita fortemente le capacità motorie, fino a compromettere - nei casi più gravi - le funzioni vitali di deglutizione e respirazione. Grazie alla presenza di cani appositamente educati e certificati, ogni incontro diventa un’occasione per abbassare il livello di stress e ansia legati ai trattamenti, migliorare l’umore e promuovere una forma di benessere emotivo che coinvolge non solo i bambini, ma anche famiglie e operatori sanitari.
Grazie alla collaborazione con l’IRCSS Carlo Besta, il progetto si pone l’obiettivo di studiare l’impatto e i benefici che la pet therapy può portare ai piccoli pazienti prima e dopo i trattamenti. In particolare, grazie alla presenza di cani appositamente educati e certificati, ogni incontro può diventare un’occasione per abbassare il livello di stress e ansia legati ai trattamenti, migliorare l’umore e promuovere una forma di benessere emotivo che coinvolge non solo i bambini, ma anche famiglie e operatori sanitari. “Tale iniziativa è attualmente inserita nel programma di somministrazione della terapia farmacologica intratecale, che richiede una procedura invasiva eseguita in sedazione” – spiega Riccardo Masson, Neuropsichiatra Infantile dell’Istituto Neurologico Carlo Besta. “L’equipe dell’Istituto ha elaborato un protocollo di studio per valutare l’impatto degli IAA sul livello di ansia, paura e stress dei bambini che ricevono il trattamento, sulla gestione della procedura da parte degli operatori coinvolti e sulla percezione globale dell’attività da parte di sanitari e caregivers”.
Le attività vengono progettate di settimana in settimana in base alle condizioni cliniche dei pazienti che devono essere trattati, con approcci personalizzati che spaziano dalla stimolazione sensoriale all’interazione educativa, fino a momenti ludici. In questo contesto estremamente delicato, ogni dettaglio deve essere attentamente studiato: dalla scelta del cane più adatto alla valutazione di eventuali paure o allergie, sempre con il supporto attivo dell’équipe medica e delle famiglie.
“Entrare in reparto con un cane significa cambiare, anche solo per pochi minuti, la percezione della malattia e dell’ambiente ospedaliero” – racconta Mario Colombo, presidente della Onlus Frida’s Friends – “In un contesto complesso come quello dell’Istituto Besta, portare la Pet Therapy è una sfida, ma anche una straordinaria opportunità. Il sorriso di un bambino prima di una procedura medica, o la sorpresa negli occhi al primo incontro con il cane, sono segnali che ci confermano ogni giorno la forza di questo progetto.”
Con questo sostegno, Purina rinnova il proprio impegno a favore delle persone più vulnerabili, nella convinzione che il legame con i pet possa rappresentare una risorsa importante anche nei percorsi clinici più difficili.
Il progetto presso l’Istituto Besta si aggiunge alle altre iniziative di Interventi Assistiti con gli Animali promossi dell’azienda. Dal 2024, Purina ha avviato due collaborazioni significative: a Milano, con il progetto “Quattro zampe in corsia” realizzato con Frida’s Friends presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli, e a Torino, con For a Smile Onlus ETS, presso la Dental School dell’Ospedale Molinette, per supportare i piccoli pazienti con disabilità in attesa di cure odontoiatriche. Infine, presso la Residenza Anna e Guido Fossati di Monza, sempre con Frida’s Friends, offre un supporto emotivo e psicologico agli anziani affetti da Alzheimer e altre forme di decadimento cognitivo.
“Crediamo da sempre nel valore della relazione tra persone e pet, in particolare nei momenti di maggiore fragilità” – commenta Rafael Lopez, Regional Managing Director Italia e Sud Europa di Purina – “Sostenere progetti come quello realizzato all’Istituto Besta rappresenta per noi un modo concreto di mettere al centro il benessere, non solo degli animali da compagnia, ma anche delle persone che li amano. Siamo orgogliosi di contribuire, insieme a partner d’eccellenza, a migliorare la qualità della vita attraverso esperienze emotivamente significative.”
Attraverso questi interventi, Purina continua a promuovere una visione di società in cui la presenza dei pet possa fare la differenza, anche nei momenti più delicati, offrendo conforto, compagnia e una forma autentica di connessione umana.
Per ulteriori informazioni
Purina, azienda di riferimento del settore PetCare, è presente in tutti i segmenti del mercato con una gamma completa di alimenti per soddisfare le esigenze di alimentazione e benessere di cani e gatti, e offre servizi che contribuiscano a migliorare la relazione fra l’uomo e i pet. Si rivolge alla grande distribuzione (supermercati, ipermercati, negozi al dettaglio) e al canale specializzato (petshop, garden center, agrarie, brico, allevatori e veterinari) con un prestigioso portafoglio di brand tra cui: Gourmet, Friskies, Felix, Dentalife e Adventuros presenti in entrambi i canali; Purina ONE presente solo nella grande distribuzione e PURINA PRO PLAN, PURINA PRO PLAN Veterinary Diets, Tonus e Cat Chow in esclusiva per il canale specializzato. In Italia è presente anche sul nuovo portale di vendita online Purinashop.it con tutti i suoi prodotti. Purina fa parte del Gruppo Nestlé, che in Italia opera oggi con diverse realtà: Nestlé Italiana, Sanpellegrino, Nestlé Purina Petcare, Nespresso, Nestlé Nutrition e Nestlé Health Science, Nestlé Professional e CPW. Il Gruppo Nestlé è leader mondiale nel food & beverage con sede in più di 150 Paesi, e una gamma di oltre 10.000 prodotti frutto della tradizione e della più avanzata ricerca nutrizionale al mondo.
Contatti per la stampa
Purina
Sara Faravelli – relazioni.esterne@purina.nestle.com
Ufficio stampa – Havas PR
Martina Luise – martina.luise@havaspr.com | 342-9182916
Valentina Romeo – valentina.romeo@havaspr.com
Sara Bottarelli – sara.bottarelli@havaspr.com
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20/06/2025
20/06/2025
AVVISO COORDINAMENTO VALORIZZAZIONE N. 10/2025 PER L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI N. 16 ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ALER MILANO
AVVISO COORDINAMENTO VALORIZZAZIONE N. 10/2025
PER L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI N. 16 ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ALER MILANO RIENTRANTI NEL PATRIMONIO DELLA VALORIZZAZIONE AI SENSI DELL’ART. 31 L. R. 16/2016 O NON RIENTRANTI NEI SERVIZI ABITATIVI PUBBLICI DA DESTINARE AI DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA.
PERIODO RACCOLTA DELLE DOMANDE: DAL 20/06/2025 AL 20/08/2025
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14/05/2025
15/05/2025
PREMIO NAZIONALE “TOMMASO CARACENI” PER LA RICERCA SUL PARKINSON E DISORDINI DEL MOVIMENTO - BANDO 2025
REQUISITI DI AMMISSIONE:
Possono fare domanda medici, biologi, biotecnologi, genetisti e ogni altra figura professionale in ambito biomedico, con età inferiore ai 36 anni, esclusi 6 mesi di congedo parentale per ogni figlio, al momento della scadenza del presente bando.
Gli aspiranti al premio dovranno trasmettere la propria candidatura utilizzando l’Application Form allegato al presente bando.
La domanda dovrà essere redatta in lingua inglese e dovrà pervenire all’indirizzo email ufficioricerca@istituto-besta.it indicando nell'oggetto la seguente dicitura: PREMIO NAZIONALE “TOMMASO CARACENI” - 2025.
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30/10/2025
30/10/2025
GRADUATORIA ASSEGNAZIONE ALLOGGI ALER
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Tra gli ospiti: Max Angioni, Federico Basso, Gioele Dix, Angelo Pintus,
i PanPers, Luca Ravenna e tanti altri
Milano, 1 ottobre 2025 - Il 7, 9 e 11 ottobre 2025 il Teatro Oscar apre il sipario alla 3° edizione del “Triduo del Giullare”. Tre serate all’insegna delle risate e del divertimento, organizzate in collaborazione con la Direzione Scientifica della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. Attraverso i contenuti scientifici elaborati dagli specialisti dell’Istituto e dedicati all’organo più misterioso che possediamo, le migliori teste della risata si cimenteranno in sketch esilaranti e monologhi irriverenti attorno al motto: “Fuori di Cervello!”
Al seguito di Giacomo Poretti, saliranno sul palco i più grandi protagonisti della scena comica italiana: Enrico Bertolino, Lorenzo Maragoni, Angelo Pintus, Luca Ravenna, Max Angioni, Federico Basso, Gioele Dix, Leonardo Manera, I PanPers, Ippolita Baldini, Francesco Brandi e Daniela Cristofori.
Come i giullari di una volta, la squadra di comici, cabarettisti e stand up comedians animerà gli spettacoli con sketch esilaranti e monologhi irriverenti, dove non mancheranno riflessioni, pungenti come solo loro sanno fare, sui nostri tempi.
“Siamo orgogliosi di realizzare per il terzo anno consecutivo il ‘Triduo del Giullare’, un progetto in grado di coniugare leggerezza e verticalità. La collaborazione con l’Istituto Neurologico Carlo Besta ci ha permesso di costruire per questa edizione un programma in grado di avvicinare il pubblico a temi delicati come quello delle malattie neurologiche, dimostrando come la comicità possa essere un potente strumento di divulgazione e riflessione su tematiche complesse. Ancora una volta, vogliamo che il teatro sia uno spazio di incontro tra linguaggi diversi, dove la cultura si fa accessibile, coinvolgente e capace di parlare a tutti.” – affermano i direttori artistici del Teatro Oscar, Gabriele Allevi, Luca Doninelli e Giacomo Poretti.
“Questa è per noi un’occasione preziosa che ci consente di fare divulgazione scientifica della nostra attività nel campo delle neuroscienze attraverso uno strumento potentissimo: quello della comicità. Abbiamo cercato di rispondere alla domanda ‘Esiste una correlazione tra la risata e il nostro cervello?’ Sintetizzando le evidenze scientifiche sugli effetti profondi che la risata genera sul nostro corpo e sulla nostra mente, distinguendo la risata ‘sana‘ da quella ’patologica‘ correlata ad alcune patologie neurologiche, abbiamo cercato di stimolare la fantasia dei comici che si alterneranno nelle tre diverse serate. Ci auguriamo che il percorso iniziato con il Teatro Oscar possa proseguire anche nelle produzioni a venire. Rendere più accessibili i saperi scientifici attraverso la comicità può essere uno strumento prezioso per avvicinare la popolazione verso una maggiore consapevolezza del proprio benessere e della propria salute” – sottolinea Marta Marsilio, Presidente dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.
Le tre serate saranno anche l’occasione per presentare al grande pubblico le attività e i progetti di ricerca più all’avanguardia che coinvolgono l’Istituto Neurologico Carlo Besta, un centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale per la ricerca e la cura delle principali malattie neurologiche dell’adulto e del bambino, delle patologie neurochirurgiche e oncologiche e delle malattie croniche rare.
Qui di seguito il programma:
Martedì 7 ottobre, ore 20.30 – con Enrico Bertolino, Lorenzo Maragoni, Angelo Pintus, Luca Ravenna e Giacomo Poretti
Giovedì 9 ottobre, ore 20.30 – con Max Angioni, Federico Basso, Gioele Dix, Leonardo Manera e Giacomo Poretti
Sabato 11 ottobre, ore 20.30 – con I PanPers, Ippolita Baldini, Francesco Brandi, Daniela Cristofori e Giacomo Poretti
CREDITI:
conduce Giacomo Poretti
musica dal vivo I Punti Neri
regia Gianmarco Bizzarri
produzione Gli Incamminati – Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Direzione Scientifica della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta
Biglietti:
35,00 € / INTERO
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164
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19/09/2025
19/09/2025
GIORNATA MONDIALE DELL’ALZHEIMER: AL BESTA DUE STUDI SU COLESTEROLO E VESCICOLE EXTRACELLULARI. OBIETTIVO: INDIVIDUARE I MECCANISMI CHE CAUSANO LA MALATTIA
Milano, 19 settembre 2025 - La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva che rappresenta la causa più comune di demenza. Le funzioni cognitive più colpite sono quelle della memoria e del linguaggio, che portano con il tempo alla perdita dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana. Si stima che in Italia vivano circa 1.200.000 persone con demenza, e di queste circa 600.000 siano affette dalla malattia di Alzheimer. Oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, si è in grado di riconoscere e diagnosticare questa patologia più velocemente rispetto al passato, ma non si è ancora in grado di curarla in modo efficace, nonostante gli sforzi costanti da parte della comunità scientifica. L’Istituto Neurologico Carlo Besta è in prima linea nell’attività di ricerca su questa malattia con progetti innovativi che hanno l’obiettivo di comprenderne la patogenesi, di individuare potenziali bersagli molecolari verso i quali indirizzare nuovi approcci terapeutici, e di identificare biomarcatori che consentono di intercettare e di riconoscere la malattia nelle sue fasi più precoci.
“Nonostante negli ultimi anni siano stati fatti notevoli passi avanti nello studio delle cause della malattia di Alzheimer, ancora molti aspetti non sono del tutto noti” – afferma la Dott.ssa Marcella Catania, Ricercatrice Biotecnologa SC Neurologia 8 – Demenze e patologie degenerative del SNC - al Besta. “Al Besta stiamo portando avanti un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di indagare il ruolo e l’interazione tra la neuroinfiammazione e le vescicole extracellulari, delle “micro-navette” specializzate nel trasportare le informazioni da una cellula all’altra. Comprendendo meglio il loro ruolo potremmo anche capire il loro contributo nella patogenesi e nella diffusione della malattia, e nella definizione delle sue caratteristiche cliniche”. Il progetto di ricerca è finanziato con oltre 700.000 euro dal Ministero della Salute attraverso i fondi del PNRR, ed è realizzato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Policlinico Universitario Luigi Vanvitelli di Napoli. Nell’ambito della sperimentazione sono stati reclutati circa 250 pazienti – anche affetti da forme atipiche della malattia - che saranno caratterizzati dal punto di vista clinico, radiologico e neuropsicologico. Parallelamente saranno analizzati anche i fluidi biologici dei pazienti (plasma e liquor) per identificare le molecole coinvolte nell’infiammazione e trasportate dalle vescicole extracellulari. Le molecole più promettenti verranno studiate utilizzando modelli in vitro, attraverso i quali l’equipe del Besta cercherà di capire come queste possano giocare un ruolo fondamentale nella malattia. “I risultati di questo progetto potrebbero portare anche all’identificazione di nuovi bersagli da poter utilizzare come target terapeutici per sviluppare approcci innovativi per contrastare la malattia” – conclude la Dott.ssa Catania.
Un'altra area di ricerca sulla malattia di Alzheimer si focalizza sullo studio del metabolismo del colesterolo. “Stiamo portando avanti uno studio finanziato dal Ministero della Salute (progetto di Ricerca Finalizzata – 2021) in collaborazione con il Laboratorio di Patologia e Fisiopatologia Generale dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, Università di Torino per comprendere il ruolo del colesterolo e dei suoi metaboliti sulla severità e progressione della malattia” – sottolinea la Dott.ssa Paola Caroppo, Neurologa e Dirigente Medico presso la SC Neurologia 8 – Demenze e patologie degenerative del SNC del Besta. Nell’ambito dello studio sono stati reclutati pazienti con malattia di Alzheimer e altre demenze, sottoposti a valutazione clinica e neuropsicologica e a Risonanza Magnetica dell’encefalo longitudinale. Il colesterolo e i suoi metaboliti vengono dosati nei fluidi biologici dei pazienti (liquor e plasma). Lo studio si concentra inoltre sull'enzima PCSK9, coinvolto nel metabolismo del colesterolo, valutando la sua espressione in tessuti cerebrali post-mortem, i livelli nel plasma e nel liquor cerebrospinale dei pazienti e studiando inoltre la capacità di PCSK9 di indurre neurodegenerazione e neuroinfiammazione su modelli cellulari. “Questo progetto può contribuire a identificare nuovi biomarcatori di neurodegenerazione, chiarire il ruolo del colesterolo nella malattia di Alzheimer e nelle altre demenze ed identificare future strategie terapeutiche” – conclude la dott.ssa Caroppo.
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 3456156164
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16/09/2025
16/09/2025
IX GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICO-ONCOLOGIA: L’ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA CELEBRA CON UN EVENTO 20 ANNI DI IMPEGNO NELLA CURA PSICONCOLOGICA
Milano, xx settembre 2025 – In occasione della IX Giornata Nazionale della Psico-Oncologia e del quarantesimo anniversario della SIPO – Società Italiana di Psico-Oncologia, l’Istituto Neurologico Carlo Besta celebra un traguardo significativo: vent’anni di psico-oncologia in Istituto. Un percorso che ha contribuito a segnare la storia del Besta attraverso la presa in carico integrata del paziente oncologico, con particolare attenzione all’ambito neuro-oncologico.
L’evento si terrà giovedì 18 settembre dalle ore 14.00 presso la Biblioteca Scientifica “Renato Boeri” dell’Istituto, e sarà l’occasione per ribadire il valore della psico-oncologia come spazio di cura, ascolto e umanità.
Il supporto psico-oncologico al Besta, reso possibile grazie al sostegno delle associazioni di volontariato, nasce dalla proposta della Dott.ssa Deborah Maradini, che ha avviato un progetto pilota in radioterapia in collaborazione con la Dott.ssa Laura Fariselli, Direttore dell’Unità. Un’esperienza pionieristica, che ha avuto l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio di pazienti e familiari, offrendo un supporto mirato dal pre-operatorio, al ricovero, fino alla radioterapia, alla chemioterapia e ai successivi follow-up. Oggi il servizio vede la collaborazione di diverse professioniste che garantiscono spazi di aiuto per pazienti e familiari, oltre a percorsi di formazione alla relazione d’aiuto per gli operatori sanitari. Inoltre, grazie alla rete nazionale SIPO, è possibile una presa in carico dei pazienti ai servizi territoriali, assicurando continuità di cura e qualità del supporto.
“Essere psico-oncologo non vuol dire soltanto essere psicologo, ma aver scelto una formazione dedicata in psico-oncologia. È questa preparazione che permette di accogliere i pazienti e le loro famiglie con competenza, responsabilità e profondo rispetto.
Ricordo bene il mio primo giorno al Besta: un’emozione intensa, difficile da descrivere. Era un sogno che si realizzava, ma anche una promessa da mantenere. Sono già trascorsi vent’anni e, ogni giorno, continuo a sentirmi grata per l’opportunità di stare accanto a chi affronta una patologia neuro-oncologica, cercando di rendere più lieve un tratto del cammino.”
– Dott.ssa Deborah Maradini, psico-oncologa CPA ODV e componente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Besta.
La giornata, organizzata all’Istituto Besta, si aprirà con i saluti istituzionali della Presidente Marta Marsilio, del Direttore Generale Angelo Cordone, della Dott.ssa Laura Fariselli e della Dott.ssa Maria Rosa Strada, coordinatrice regionale SIPO Lombardia.
La Dott.ssa Luciana Murru, tra le pioniere della disciplina con oltre quarant’anni di esperienza all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, terrà una lezione magistrale sulla nascita e lo sviluppo della psico-oncologia in Italia. Interverrà poi la Dott.ssa Lara Guariglia, psico-oncologa presso l’Istituto Regina Elena di Roma, con un approfondimento dedicato ai pazienti con patologia neuro-oncologica.
Uno dei momenti più significativi della giornata sarà la tavola rotonda: un confronto aperto sul lavoro in équipe e sull’importanza della rete di cura. Prenderanno parola il Dott. Antonio Silvani, Direttore SC Neuroncologia, il Dott. Alessandro Perin, Responsabile Scientifico NeuroSim Center, la Dott.ssa Giovanna Zorzi Direttore Dipartimento Neuroscienze Pediatriche, e il Dott. Marcello Marchetti, neurochirurgo e radioterapista della Fondazione Besta.
A seguire alcune testimonianze dirette degli operatori con la fisioterapista Leila Parma che racconterà l’intenso percorso riabilitativo di una donna ricoverata per otto mesi e le dott.sse Francesca Berrini e Cecilia Iezzoni di AITC ODV che porteranno la propria esperienza nella gestione di un contesto familiare.
A seguire la Dott.ssa Francesca Dionigi del San Matteo di Pavia si soffermerà sull’importanza della supervisione e della formazione degli operatori, e infine la Dott.ssa Nausika Gusella e la Dott.ssa Greta Pagani, dell’Hospice Bassini, approfondiranno il tema del supporto psico-oncologico nel fine vita.
La dott.ssa Elena Gobbi modererà con la dott.ssa Deborah Maradini gli interventi delle Associazioni, pilastri fondamentale del servizio: il Direttore Sanitario di CPA ODV, il Dott. Salvatore Verzì, il segretario di AITC ODV, Francesco Boscarello, la Presidente di CBDIN ODV Beatrice Cordero di Montezemolo. Spazio, infine, alla testimonianza di vita di Fabio Stupazzini, Presidente della Fondazione F4S - Friends For Silvia, nata un anno fa in ricordo della compagna e già molto attiva in progetti di sostegno ai pazienti oncologici in collaborazione con il Besta.
In chiusura, Chiara Lucia, una giovane e brillante donna, ci parlerà dell’”effetto collaterale positivo” della malattia e la Dottoressa Maradini porterà un tributo a tutti gli operatori che in questi vent’anni hanno contribuito con dedizione, professionalità e umanità alla costruzione di un modello di cura centrato sulla persona.
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 615 6164
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26/08/2025
26/08/2025
UNA NUOVA TERAPIA CELLULARE PERSONALIZZATA CONTRO IL GLIOBLASTOMA SVILUPPATA ALL’ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA
Pubblicato su Nature Communications lo studio dell’Istituto Besta che sfrutta le difese immunitarie del paziente per attaccare il tumore
Milano, 26 agosto 2025 – Il glioblastoma è uno dei tumori cerebrali più aggressivi e difficili da trattare. Per chi riceve questa diagnosi, le opzioni terapeutiche sono ancora limitate. Ma una ricerca condotta dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e pubblicata oggi su Nature Communications apre una nuova strada: sfruttare le difese immunitarie del paziente stesso per attaccare il tumore.
Utilizzare le difese naturali del paziente per combattere uno dei tumori cerebrali più resistenti. È questa la sfida raccolta dai ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta.
Il team di ricerca guidato dalla Dottoressa Serena Pellegatta ha messo a punto una strategia innovativa di immunoterapia personalizzata per il glioblastoma. Il nuovo approccio utilizza i linfociti T infiltranti il tumore (tr-TIL), cellule del sistema immunitario che, già presenti nella massa tumorale, tentano di riconoscere ed eliminare le cellule del tumore, ma nel glioblastoma sono poche e spesso “esauste”, quindi poco funzionali, a causa dell’ambiente ostile creato dal tumore.
Il metodo è stato sviluppato per isolare ed espandere in laboratorio specificatamente i linfociti T infiltranti il tumore funzionali e reattivi (tr-TIL), mantenendone invariata la memoria immunitaria. Questi linfociti, una volta reinfusi, sono potenzialmente in grado di riconoscere e eliminare le cellule tumorali.
I ricercatori hanno scoperto un nuovo meccanismo in grado di smascherare il tumore. Bloccando la proteina PD-L1, che il glioblastoma usa per “nascondersi” dal sistema immunitario, i tr-TIL diventano ancora più funzionali e più efficaci nel distruggere le cellule tumorali.
Il metodo: dalla sala operatoria al laboratorio
Il nuovo protocollo del Besta parte dal materiale asportato durante l’intervento chirurgico. I neurochirurghi raccolgono il tessuto tumorale, incluse le cellule immunitarie, con un particolare strumento: il dissettore ad ultrasuoni. Successivamente, in laboratorio, i ricercatori isolano i linfociti T “reattivi”, identificati dal marcatore CD137, e li coltivano in presenza di specifici fattori che ne favoriscono l’espansione e ne preservano memoria immunitaria e funzionalità.
Una tappa fondamentale per una nuova terapia del glioblastoma
Lo studio ha coinvolto 161 pazienti con diagnosi di glioma diffuso. Nei test di laboratorio, i tr-TIL, espansi con successo dal tumore dei pazienti, sono stati somministrati in modelli animali determinando un rallentamento della crescita del tumore nel 70% degli animali, con corrispondente aumento della sopravvivenza.
Lo studio rappresenta la base per la transizione della terapia con tr-TIL dalla fase sperimentale alla pratica clinica. Infatti, il protocollo è stato già adattato agli standard Good Manufacturing Practices (GMP), requisito fondamentale per l’uso clinico, ed il prossimo passo sarà l’avvio dello studio clinico ReacTIL che testerà sicurezza ed efficacia di questa terapia nei in pazienti con glioblastoma.
Se i risultati saranno confermati, una nuova strategia personalizzata per il trattamento del glioblastoma sarà disponibile per i pazienti, affrontando una delle sfide più difficili in oncologia.
“Il nostro studio dimostra che la terapia con tr-TIL ha la possibilità di diventare un’opzione concreta per i pazienti affetti da glioblastoma. Finora, l’immunoterapia ha avuto risultati limitati nel trattamento di questo tumore. Al contrario, per la loro natura, i TIL hanno dimostrato nel tempo una maggiore efficacia in altre neoplasie e hanno ottenuto l’approvazione da parte della FDA per il trattamento di melanomi avanzati e metastatici. Siamo fiduciosi di poter contribuire al progresso della terapia anche per i pazienti affetti da glioblastoma.” – afferma Serena Pellegatta, Responsabile della Struttura Semplice di Immunoterapia dei Tumori Cerebrali dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.
La pubblicazione su Nature Communications conferma il ruolo dell’Istituto Besta come centro di eccellenza nella ricerca sulle terapie innovative per i tumori cerebrali e segna un passo importante verso trattamenti più mirati ed efficaci.
“Le strategie immunitarie di trattamento dei tumori sono estremamente interessanti in quanto mirate a sfruttare risorse proprie dell’organismo evidentemente neutralizzate dalla malattia. Questo concetto si è rilevato vincente nei confronti di alcuni tumori sistemici ma non ha mostrato efficacia nei confronti del glioblastoma, tumore che ad oggi purtroppo non riusciamo a contrastare in maniera efficace. Lo studio diretto dalla dott.ssa Pellegatta che abbiamo pubblicato su Nature Communications sembra identificare una strategia efficace nell’aggredire le cellule del glioblastoma e getta le basi per una immediata applicazione in campo clinico nell’obbiettivo di offrire ai nostri pazienti reali prospettive di trattamento efficace”. – commenta Francesco Di Meco, Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Istituto Neurologico Carlo Besta e della Scuola di Specializzazione di Neurochirurgia dell’Università di Milano.
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164
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03/07/2025
03/07/2025
NEUROFIBROMATOSI: STUDIO INTERNAZIONALE PUBBLICATO SU LANCET DIMOSTRA EFFICACIA DEL FARMACO SELUMETINIB ANCHE NELL’ADULTO L’ISITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA CAPOFILA PER L’ITALIA
Milano, 3 luglio 2025 - Uno studio internazionale, di cui l’Istituto Neurologico Carlo Besta è capofila per l’Italia, dimostra l’efficacia del farmaco Selumetinib per il trattamento dei neurofibromi plessiformi nei pazienti adulti con neurofibromatosi di tipo 1. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Lancet.
La neurofibromatosi è una malattia ereditaria rara che predispone allo sviluppo di diversi tumori prevalentemente benigni tra cui il neurofibroma plessiforme, una massa tumorale che cresce su più fibre nervose. Il neurofibroma plessiforme può causare dolore, deformità, problemi motori e, in alcuni casi, trasformarsi in un tumore maligno. Lo studio in doppio cieco controllato verso placebo ha dimostrato che, nei pazienti che non possono essere più trattati con la chirurgia, Selumetinib è efficace nel bloccare la crescita del tumore e nel ridurre il dolore. Sino ad ora il farmaco era utilizzato soltanto in età pediatrica (dai 3 a 18 anni).
Una prima analisi dei risultati dello studio eseguita dopo 16 mesi e condotta su una popolazione di 145 pazienti adulti, ha dimostrato una riduzione della massa tumorale di almeno il 20% del volume nel 20% dei casi e il rallentamento della crescita della lesione tumorale nel 70% dei soggetti trattati. Inoltre, il farmaco è risultato efficace anche nella riduzione del dolore: nel gruppo trattato con il farmaco la sintomatologia dolorosa si è ridotta notevolmente portando a un calo dell’uso dei farmaci antidolorifici che i pazienti assumevano da anni per far fronte alle situazioni di sofferenza generate dalla malattia. “Siamo orgogliosi che il nostro Istituto sia il capofila per l’Italia di questo importante studio internazionale. Al Besta abbiamo arruolato 9 pazienti. Quello che ci rende particolarmente orgogliosi è il fatto di aver dimostrato in modo rigoroso che è possibile una cura farmacologica per questo tipo di tumore anche nell’adulto” – sottolinea la Neurologa dell’Istituto Besta Marica Eoli, coordinatrice del progetto.
In allegato lo studio completo
Ufficio Stampa Istituto Neurologico Carlo Besta
Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164
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01/07/2025
01/07/2025
PURINA E FRIDA’S FRIENDS INSIEME ALL’ISTITUTO NEUROLOGICO “CARLO BESTA” DI MILANO PER AIUTARE PICCOLI PAZIENTI AFFETTI DA SMA
Il progetto porta gli Interventi Assistiti con Animali a bambini e ragazzi affetti da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) per accompagnarli in un momento delicato,
offrendo momenti di tranquillità e svago prima e dopo i trattamenti
Milano, 1 luglio 2025 – Prosegue l’impegno di Purina, azienda leader in Europa nella cura dei pet, nel promuovere il valore della relazione tra le persone e i pet attraverso attività di IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), più comunemente conosciuti come Pet Therapy. Insieme alla Onlus Frida’s Friends, Purina sostiene una nuova iniziativa dedicata a giovani pazienti affetti da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) presso l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano, centro d’eccellenza per le malattie neurologiche rare.
Gli Interventi Assistiti con Animali, già ampiamente utilizzati in ambito clinico, si configurano in questo caso come un’esperienza pionieristica per il reparto di Neuropsichiatria Infantile 2: si tratta infatti di uno dei primi interventi strutturati dedicati a piccoli pazienti con SMA, una patologia degenerativa che limita fortemente le capacità motorie, fino a compromettere - nei casi più gravi - le funzioni vitali di deglutizione e respirazione. Grazie alla presenza di cani appositamente educati e certificati, ogni incontro diventa un’occasione per abbassare il livello di stress e ansia legati ai trattamenti, migliorare l’umore e promuovere una forma di benessere emotivo che coinvolge non solo i bambini, ma anche famiglie e operatori sanitari.
Grazie alla collaborazione con l’IRCSS Carlo Besta, il progetto si pone l’obiettivo di studiare l’impatto e i benefici che la pet therapy può portare ai piccoli pazienti prima e dopo i trattamenti. In particolare, grazie alla presenza di cani appositamente educati e certificati, ogni incontro può diventare un’occasione per abbassare il livello di stress e ansia legati ai trattamenti, migliorare l’umore e promuovere una forma di benessere emotivo che coinvolge non solo i bambini, ma anche famiglie e operatori sanitari. “Tale iniziativa è attualmente inserita nel programma di somministrazione della terapia farmacologica intratecale, che richiede una procedura invasiva eseguita in sedazione” – spiega Riccardo Masson, Neuropsichiatra Infantile dell’Istituto Neurologico Carlo Besta. “L’equipe dell’Istituto ha elaborato un protocollo di studio per valutare l’impatto degli IAA sul livello di ansia, paura e stress dei bambini che ricevono il trattamento, sulla gestione della procedura da parte degli operatori coinvolti e sulla percezione globale dell’attività da parte di sanitari e caregivers”.
Le attività vengono progettate di settimana in settimana in base alle condizioni cliniche dei pazienti che devono essere trattati, con approcci personalizzati che spaziano dalla stimolazione sensoriale all’interazione educativa, fino a momenti ludici. In questo contesto estremamente delicato, ogni dettaglio deve essere attentamente studiato: dalla scelta del cane più adatto alla valutazione di eventuali paure o allergie, sempre con il supporto attivo dell’équipe medica e delle famiglie.
“Entrare in reparto con un cane significa cambiare, anche solo per pochi minuti, la percezione della malattia e dell’ambiente ospedaliero” – racconta Mario Colombo, presidente della Onlus Frida’s Friends – “In un contesto complesso come quello dell’Istituto Besta, portare la Pet Therapy è una sfida, ma anche una straordinaria opportunità. Il sorriso di un bambino prima di una procedura medica, o la sorpresa negli occhi al primo incontro con il cane, sono segnali che ci confermano ogni giorno la forza di questo progetto.”
Con questo sostegno, Purina rinnova il proprio impegno a favore delle persone più vulnerabili, nella convinzione che il legame con i pet possa rappresentare una risorsa importante anche nei percorsi clinici più difficili.
Il progetto presso l’Istituto Besta si aggiunge alle altre iniziative di Interventi Assistiti con gli Animali promossi dell’azienda. Dal 2024, Purina ha avviato due collaborazioni significative: a Milano, con il progetto “Quattro zampe in corsia” realizzato con Frida’s Friends presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli, e a Torino, con For a Smile Onlus ETS, presso la Dental School dell’Ospedale Molinette, per supportare i piccoli pazienti con disabilità in attesa di cure odontoiatriche. Infine, presso la Residenza Anna e Guido Fossati di Monza, sempre con Frida’s Friends, offre un supporto emotivo e psicologico agli anziani affetti da Alzheimer e altre forme di decadimento cognitivo.
“Crediamo da sempre nel valore della relazione tra persone e pet, in particolare nei momenti di maggiore fragilità” – commenta Rafael Lopez, Regional Managing Director Italia e Sud Europa di Purina – “Sostenere progetti come quello realizzato all’Istituto Besta rappresenta per noi un modo concreto di mettere al centro il benessere, non solo degli animali da compagnia, ma anche delle persone che li amano. Siamo orgogliosi di contribuire, insieme a partner d’eccellenza, a migliorare la qualità della vita attraverso esperienze emotivamente significative.”
Attraverso questi interventi, Purina continua a promuovere una visione di società in cui la presenza dei pet possa fare la differenza, anche nei momenti più delicati, offrendo conforto, compagnia e una forma autentica di connessione umana.
Per ulteriori informazioni
Purina, azienda di riferimento del settore PetCare, è presente in tutti i segmenti del mercato con una gamma completa di alimenti per soddisfare le esigenze di alimentazione e benessere di cani e gatti, e offre servizi che contribuiscano a migliorare la relazione fra l’uomo e i pet. Si rivolge alla grande distribuzione (supermercati, ipermercati, negozi al dettaglio) e al canale specializzato (petshop, garden center, agrarie, brico, allevatori e veterinari) con un prestigioso portafoglio di brand tra cui: Gourmet, Friskies, Felix, Dentalife e Adventuros presenti in entrambi i canali; Purina ONE presente solo nella grande distribuzione e PURINA PRO PLAN, PURINA PRO PLAN Veterinary Diets, Tonus e Cat Chow in esclusiva per il canale specializzato. In Italia è presente anche sul nuovo portale di vendita online Purinashop.it con tutti i suoi prodotti. Purina fa parte del Gruppo Nestlé, che in Italia opera oggi con diverse realtà: Nestlé Italiana, Sanpellegrino, Nestlé Purina Petcare, Nespresso, Nestlé Nutrition e Nestlé Health Science, Nestlé Professional e CPW. Il Gruppo Nestlé è leader mondiale nel food & beverage con sede in più di 150 Paesi, e una gamma di oltre 10.000 prodotti frutto della tradizione e della più avanzata ricerca nutrizionale al mondo.
Contatti per la stampa
Purina
Sara Faravelli – relazioni.esterne@purina.nestle.com
Ufficio stampa – Havas PR
Martina Luise – martina.luise@havaspr.com | 342-9182916
Valentina Romeo – valentina.romeo@havaspr.com
Sara Bottarelli – sara.bottarelli@havaspr.com
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20/06/2025
20/06/2025
AVVISO COORDINAMENTO VALORIZZAZIONE N. 10/2025 PER L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI N. 16 ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ALER MILANO
AVVISO COORDINAMENTO VALORIZZAZIONE N. 10/2025
PER L’ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI N. 16 ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ALER MILANO RIENTRANTI NEL PATRIMONIO DELLA VALORIZZAZIONE AI SENSI DELL’ART. 31 L. R. 16/2016 O NON RIENTRANTI NEI SERVIZI ABITATIVI PUBBLICI DA DESTINARE AI DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA.
PERIODO RACCOLTA DELLE DOMANDE: DAL 20/06/2025 AL 20/08/2025
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14/05/2025
15/05/2025
PREMIO NAZIONALE “TOMMASO CARACENI” PER LA RICERCA SUL PARKINSON E DISORDINI DEL MOVIMENTO - BANDO 2025
REQUISITI DI AMMISSIONE:
Possono fare domanda medici, biologi, biotecnologi, genetisti e ogni altra figura professionale in ambito biomedico, con età inferiore ai 36 anni, esclusi 6 mesi di congedo parentale per ogni figlio, al momento della scadenza del presente bando.
Gli aspiranti al premio dovranno trasmettere la propria candidatura utilizzando l’Application Form allegato al presente bando.
La domanda dovrà essere redatta in lingua inglese e dovrà pervenire all’indirizzo email ufficioricerca@istituto-besta.it indicando nell'oggetto la seguente dicitura: PREMIO NAZIONALE “TOMMASO CARACENI” - 2025.
















