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Atrofia muscolare spinale (SMA)

La SMA è una malattia genetica rara, che determina degenerazione del II° motoneurone causando progressiva debolezza muscolare ed atrofia. È causata da una mutazione nel gene SMN1, che è fondamentale per la sopravvivenza dei motoneuroni. La trasmissione è autosomica recessiva. In base all’età di esordio e alla gravità si riconoscono diversi tipi di SMA: tipo 1, forma più grave, esordio neonatale (<6 mesi), non viene mai acquisita la capacità di mantenere la posizione seduta; tipo 2: esordio tra 6 e 18 mesi; i bambini acquisiscono la capacità di stare seduti, ma non di camminare autonomamente; tipo 3: esordio oltre i 18 mesi di vita, pazienti in grado di camminare, ma possono perdere tale capacità col tempo, tipo 4: forma lieve che compare in età adulta.

Il sintomo principale è la debolezza muscolare progressiva e le conseguenti difficoltà motorie, differenti a seconda della gravità del fenotipo. Si può avere marcata scoliosi e coinvolgimento respiratorio nelle forme di tipo 1 e 2, con necessità di supporto ventilatorio. Nei casi più lievi i la debolezza può determinare difficoltà nelle attività quotidiane, come salire le scale o camminare.

Si basa sul sospetto clinico ed è confermata dal riscontro di mutazioni del gene SMN1, tramite un test genetico. Lo stesso test fornisce anche il numero di copie del gene paralogo SMN2, importante per la prognosi e la terapia.

Il sospetto clinico, può trovare supporto in esami strumentali, in particolare l’elettroneurografia/elettromiografia.

In regione Lombardia è attivo dal 2023 lo screening neonatale per la SMA, programma per il quale l'IRCCS "C.Besta" è centro di riferimento regionale (CCR).

Nel sospetto di SMA, è necessario rivolgersi ad un centro neuromuscolare di II livello. Il trattamento della SMA ha fatto grandi progressi grazie a terapie innovative che mirano a rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita. I principali trattamenti oggi disponibili sono: (1) Spinraza (nusinersen), somministrato per via intratecale, indicato per tutte le forme di SMA fino a 4 copie di SMN2. (2) Zolgensma (onasemnogene abeparvovec), terapia genica, indicata per pazienti con SMA fino a 3 copie di SMN2 e fino a 13,5 Kg di peso. (3) Evrysdi (risdiplam) è un farmaco orale che agisce sulla trascrizione di SMN2, indicato per i pazienti con SMA tipo 1, 2 e 3, fino a 4 copie di SMN2.

In associazione alle terapie farmacologiche, è fondamentale il trattamento multidisciplinare, che include: neuropsicomotricità (in età evolutiva), fisioterapia, supporto respiratorio, nutrizionale e ortopedico, personalizzati in base al tipo e alla gravità della SMA. L’intervento precoce migliora notevolmente l’outcome clinico.

Partecipazione al registro nazionale ITASMAC. Ricerca clinica e di base, raccolta dati di storia naturale, qualità di vita, caratterizzazione clinica, radiologica. Ricerca laboratoristica di biomarcatori di risposta alla terapia, identificazione di nuovi meccanismi patogenetici alla base della patologia.

Progetto SFERA per lo studio della disfagia, con istituzione di un ambulatorio dedicato.

Conduzione di numerosi trials farmacologici in età pediatrica (es. Manatee, SAPPHIRE, OPAL, Respond, Ascend, AVXS LT-002).