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Francesca Giulia Magnani

Ricercatore Sanitario

Ha ottenuto la laurea in Psicologia nel 2012 presso l’Università di Pavia ed effettuato il tirocinio abilitante presso il Centro di Neuropsicologia Cognitiva dell’Ospedale Niguarda, maturando esperienza nella valutazione e riabilitazione di pazienti con lesioni cerebrali.Nel 2017 ha conseguito il PhD in neuropsicologia e neuroscienze cognitive presso l’Università di Pavia, occupandosi dello studio dei processi visuo-spaziali, motori e di rappresentazione corporea in popolazioni sane e in pazienti con lesioni cerebrali. Ha inoltre svolto un anno di visiting presso la Heriot-Watt University di Edimburgo, approfondendo tali tematiche anche attraverso l’utilizzo di tecniche di neuromodulazione (tDCS e TMS).

Prima di intraprendere il dottorato, ha collaborato come psicologa alle attività di valutazione e stimolazione cognitiva in pazienti con decadimento cognitivo presso l’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer e come research assistant con una borsa finanziata dalla Fondazione Santa Lucia di Roma, occupandosi dello studio della modulazione dell’anosognosia per l’emiplegia mediante tDCS.Dopo il dottorato, ha lavorato come assegnista di ricerca presso l’Università di Pavia e l’Ospedale Niguarda, occupandosi dello studio delle funzioni motorie e visuo-spaziali in pazienti con stroke e dell’analisi di marcatori prognostici strumentali mediante fMRI in pazienti con disordini di coscienza.Dal 2015 al 2018 ha svolto attività di docenza per alcuni corsi della laurea in Psicologia dell’Università di Pavia, e negli anni accademici 2019-2020 è stata docente a contratto per il corso di Neuroscienze Forensi presso l’Università di Torino.Dal 2019 lavora presso la Fondazione IRCCS Istituto Besta come ricercatore sanitario.

La sua principale attività di ricerca è incentrata sull’individuazione di marcatori in grado di migliorare l’accuratezza diagnostica e prognostica dei disordini della coscienza in pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite, in un’ottica multidisciplinare e multimodale, grazie alla collaborazione con altre unità dell’Istituto.I suoi interessi di ricerca comprendono inoltre lo studio dei processi sottostanti i meccanismi di coscienza, come l’elaborazione cosciente delle informazioni sensoriali, mediante lo sviluppo di paradigmi sperimentali sia su popolazione sana sia su pazienti neurologici.