Dipartimento: Dipartimento Diagnostica e Tecnologia
Dipartimento: Dipartimento Funzionale di Neuroscienze Sperimentali
Dipartimento: Dipartimento Funzionale Epilessia
Dipartimento: Dipartimento Funzionale Disordini del Movimento
Dipartimento: Dipartimento Funzionale Malattie Neurodegenerative e Neurologiche Rare
02 2394.4713
Segreteria: 02 2394.4577
Sezione Malattie Neurodegenerative e Metaboliche:
dalle 8:30-12:30
Sezione Malattie Mitocondriali e Disturbi del Movimento:
dalle 8:30-12:30
Sezione Malattie Neurodegenerative e Metaboliche: laboratorio.genmet@istituto-besta.it
Sezione Malattie Mitocondriali e Disturbi del Movimento: neurogen.diagnostica@istituto-besta.it
La Struttura svolge attività diagnostica e di ricerca nell’ambito delle malattie neurologiche ereditarie e garantisce il necessario collegamento funzionale tra le attività di genetica clinica e quelle di laboratorio di genetica molecolare. Il principale obiettivo è il costante miglioramento e ampliamento dell’offerta diagnostica molecolare mediante l’impiego sistematico delle nuove tecniche di sequenziamento ad alta efficienza del DNA (“Next-generation sequencing”, NGS e “Long read sequencing”, LRseq).
La struttura include attività assistenziale nell'ambito dei seguenti ambulatori specialistici:
Ambulatorio Malattie Mitocondriali dell’Adulto
Ambulatorio di Genetica Medica
Ambulatorio Spinocerebellari
Ambulatorio Malattia di Huntington
La struttura ha come missione
1) lo sviluppo di tecniche di analisi quantitativa dell’espressione genica, implementazione della tecnologia del DNA ricombinante e bioinformatica indirizzata all’elaborazione dei dati di Next-generation sequencing (NGS), trascrittomica e proteomica e previsione fisico-strutturale di geni e proteine;
2) la caratterizzazione della patogenesi molecolare delle malattie oggetto di studio mediante la creazione e l’utilizzo di modelli in vitro e in vivo;
3) l'identificazione di nuovi geni malattia nelle malattie neurodegenerative dell’adulto e del bambino e nelle malattie mitocondriali;
4) lo sviluppo e lo studio di modelli in vitro e in vivo per la comprensione dei meccanismi patogenetici di malattia, al fine di identificare possibili bersagli terapeutici;
5) l'utilizzo dei modelli in vitro e in vivo come piattaforme per testare terapie sperimentali di tipo farmacologico e genetico-molecolare, e per sviluppare approcci terapeutici innovativi basati su nanotecnologie.